Nicola: «Sostituiamo l’io con il noi. Ferraris imprescindibile»

«Schöne e Radovanovic non possono giocare assieme, sono stato chiaro con loro»

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Nicola Genoa
Mister Nicola al centro del Genoa (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Davide Nicola anticipa tutti e prende la parola in conferenza stampa con un piccolo monologo accorato, dal tono quasi paternalistico: «L’ambiente genoano è gratificante. Lavoriamo per rappresentare un popolo: in settimana ho visto l’orgoglio nel voler diventare squadra. Dobbiamo trovare equilibrio perché la logica del tutto-e-subito ci fa alternare le prestazioni. I fischi dei nostri tifosi non ci devono dare fastidio, anzi ci devono spronare come la strigliata di un genitore». E a proposito dell’ambiente che il Genoa troverà a Marassi, il tecnico aggiunge: «Ferraris… solo il nome dovrebbe far venire la pelle d’oca, figuratevi giocarci. É qualcosa d’imprescindibile per noi altrimenti è come ballare senza musica».

Contro la Roma, quarta forza del campionato, il metronomo dei ritmi rossoblù sarà Schöne: «Ci aspettiamo molto da Lasse – chiarisce Nicola – ma l’aspettativa deve essere positiva, come quella che un padre nutre verso il proprio figlio». Per il mister del Grifone il danese ha caratteristiche inconciliabili con quelle di Radovanovic: «Non possono giocare assieme, sono stato chiaro con loro. Sarà mio compito integrarli con le attitudini degli altri centrocampisti». In attesa che sopravvengano nuove soluzioni tattiche il Genoa aspetta la migliore condizione non solo di Behrami e di Mattia Destro: «Non vedo l’ora che Pinamonti smaltisca il problema alla schiena. Gli altri dobbiamo tirarli a lucido il prima possibile». Parole che tolgono definitivamente dal mercato l’attaccante trentino?

Chi non lascerà il Grifo a gennaio sono sicuramente Antonio Sanabria e Favilli: «Assieme a Pandev sono i più in condizione – spiega Nicola – difatti sono andati a segno tra campionato e Coppa Italia». Il tecnico rossoblù non scioglie il dubbio in attacco contro la Roma anche perché ama declinare alla prima persona plurale: «Se sostituiamo l’io con il noi ci guadagnamo tutti. L’importante è interpretare con fluidità il giusto comportamento che richiede ogni altezza di campo».

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