Montella: «La cessione della Fiorentina? Ci mancava solo questa»

Il tecnico è preoccupato per la possibile influenza sul match salvezza di domani. Sul Genoa spiega: «Cambiano spesso disposizione, dovremo essere abili e lucidi per capire questi momenti nella gara»

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Vincenzo Montella (Getty Images)
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«Ci mancava solo questa». Vincenzo Montella ha risposto così in conferenza stampa alla notizia della possibile cessione della Fiorentina dalla Famiglia Della Valle a Rocco Commisso. Il tecnico viola è preoccupato per questo cambiamento repentino e ha timore che ciò possa influire sul match salvezza di domani con il Genoa. E aggiunge: «Io ci sono abituato – continua Montella – visto che il nome di Commisso lo sentivo anche quando ero al Milan. Ma sinceramente queste voci lasciano il tempo che trovano e non contano nulla».

Montella spiega per la gara di domani: «Abbiamo lavorato sulla testa e sulla consapevolezza. Esaminando quanto accaduto nelle ultime 7 gare. Ci giochiamo la stagione, dobbiamo difendere Firenze e non solo la Fiorentina. Siamo stati messi alla prova in modo violento ed inaspettato, ma se siamo intelligenti sarà un momento di crescita. E’ successo veramente l’incredibile, ma dobbiamo mettere il timbro sulla fine di questa stagione con coraggio, sapendo che non dobbiamo avere paura. Il nostro destino dipende da noi». Il tecnico sa di avere dalla sua parte Firenze «con la sua passione, vicinanza e voglia di incidere». Domani non ascolterà la radio per Inter-Empoli: «Io ho un po’ di esperienza e giocare per due risultati su tre è un errore che non devi mai fare, come stare ad aspettare altri risultati. Una partita di attesa o gestione è complicatissima anche per i più esperti, figuratevi per noi. Dobbiamo giocare per vincere sapendo di non dover perdere ovviamente».

Montella descrive il Genoa: «Il Genoa è una squadra con poco fraseggio che gioca bene fra le linee ed in profondità. Cambiano spesso disposizione, dovremo essere abili e lucidi per capire questi momenti nella gara. E dovremo essere mentalmente al 100 per cento».

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