Milito lascia il Racing Avellaneda: «Divergenze di vedute con il presidente»

Il "Principe" non è più il segretario tecnico del club argentino

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Milito
Diego Milito (dalla sua pagina Instagram)

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Diego Milito lascia il Racing Club di Avellaneda. L’ex centravanti del Genoa l’ha reso noto attraverso un comunicato social: «Oggi mi sono alzato pensando che dovevo parlare ai tifosi del Racing, che meritano di sapere cosa è successo in questa settimana. Ho preso la decisione di non continuare nel mio ruolo di segretario tecnico del club. Il motivo è molto semplice: non condivido il modello e le idee di gestione del club del presidente. Sicuramente a qualcuno sembrerà una scelta forte: non è così».

«Non ho niente di personale contro Victor Blanco, che continuo a rispettare. Semplicemente – prosegue Milito attraverso una lunga diretta Instagram – ha scelto un modello differente che non condivido, ma ha il potere per farlo e questo lo rispetto perché è un presidente deciso dai soci del club. Negli ultimi tre anni mi sono impegnato a cambiare le cose e trasportare il club in un cammino differente, verso la professionalizzazione di un’area fondamentale come quella sportiva e credo abbia avuto successo, con errori e cose giuste, ma i risultati si sono visti».

Infatti, sotto la gestione Milito il Racing ha vinto, dal dicembre 2017, il campionato d’Argentina 2018-2019 ed il Trofeo de Campeones de la Superliga Argentina nell’unica edizione disputata. Il Principe saluta dopo tre anni e chiude idealmente una lunga storia d’amore iniziata con l’esordio nel 1999 a vent’anni, prima di effettuare il grande salto in Europa al Genoa, nel 2004. In questo momento il Grifone difetta di una figura tecnica, capace di creare la giusta alchimia tra squadra, dirigenza e tifoseria.

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