Milito e Amauri ai box, ma Genoa – Juve promette scintille

I due migliori realizzatori non sono disponibili ma a Gasperini e Ranieri le alternative non mancano, a dimostrazione di due organici molto competitivi

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Il destino degli attacchi spuntati. Domenica scorsa, in occasione della sfida contro la Reggina, il Genoa dovette fare a meno del proprio bomber “principe” Diego Milito, ma potè approfittare della defezione, nelle file ospiti, di Bernardo Corradi. Situazione analoga in Genoa – Juventus, con i rossoblù ancora costretti a rinunciare all’argentino, e mister Ranieri che deve invece fare i conti con la pesante assenza di Amauri. In altre parole, uno dei big match della giornata si disputerà senza i giocatori più prolifici delle due squadre: Milito, che fino ad oggi ha segnato sedici reti, ed Amauri, che ne ha realizzate dodici. Dalle statistiche, però, emerge un dato interessante: ammonta a sedici su ambo i versanti il numero di reti che sono state siglate da giocatori indisponibili. Se in orbita Genoa l’intero bottino è stato assicurato da Diego Milito, in casa Juve, ai dodici centri di Amauri sono da aggiungere i due di Sissoko e i sigilli di Grygera e Salihamidzic.

I grandi team possono sempre contare su alternative adeguate, e le probabili formazioni che scenderanno in campo ne costituiscono un’ulteriore conferma. Tra i padroni di casa, Sculli è giunto a quota otto (proprio record personale), mentre Olivera e Palladino sono al momento fermi a due. Senza dimenticare che Jankovic, che presumibilmente partirà dalla panchina, ha già trovato il varco giusto in tre circostanze.

La Vecchia Signora, invece, si affida ad Alex Del Piero, che spera di arrivare al più presto in doppia cifra, e al “granatiere” Vincenzo Iaquinta, uno dei giocatori più in forma del momento. Non è un attaccante ma ha già segnato cinque reti Pavel Nedved, mentre la “formica atomica” Giovinco e Trezeguet si presentano alla sfida rispettivamente con due e un gol all’attivo.

In questo campionato il Genoa ha fatto centro con nove giocatori diversi (oltre a quelli già citati, Motta, Biava, Sokratis e Criscito) per un totale di quaranta gol; la Juve, invece, con quindici giocatori (tra i quali Marchisio, Mellberg, Camoranesi, Legrottaglie, Marchionni e Poulsen), per cinquantacinque reti complessive. Al “Ferraris” i rossoblu sono andati in gol ventisette volte (unica gara senza gol Genoa – Inter, 0-2), i bianconeri, lontani dall’”Olimpico” di Torino, in venticinque circostanze (digiuno solo in Inter – Juve, finita 1-0).

Claudio Baffico

 

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