Marelli: «Mazzoleni? Esternazioni umane ma era meglio evitarle»

«Le proteste del Genoa gli insinuarono il dubbio del rigore: l'esatto contrario della sudditanza psicologica» scrive l'ex arbitro

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Mazzoleni
L'arbitro Paolo Silvio Mazzoleni (Foto Marco Luzzani/Getty Images)
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L’ex arbitro di Serie A Luca Marelli è intervenuto sul proprio portale in merito alla rovente intervista di Paolo Mazzoleni all’Eco di Bergamo. Il fischietto bergamasco, che ha terminato la carriera in campo poche settimane fa, si è lasciato andare a delle confessioni che hanno fatto scalpore. Ad esempio: «Uno dei giocatori meno sopportabili era Hamsik». Mazzoleni ha anche recitato il mea culpa per un grossolano errore commesso in Juventus-Genoa: «Un errore che mi tormenta ancora».

Marelli ha così scritto: «Taluni giornalisti (o giornalai, forse termine più adatto) hanno volontariamente esasperato i concetti espressi per dare più forza alla notizia (pseudo) scandalistica. Ormai sappiamo come funzionano i social: più si spara, più si attira attenzione. Non nascondiamo, però, la scivolata: un arbitro, in campo e fuori, deve dimostrarsi sempre giudice imparziale. Queste esternazioni sono umane ma le si tengano negli spogliatoi. Capita di avere un dubbio atroce e, nella disperazione del momento, ci si appella a tutto e tutti per cercare di non combinare un casino. Tutto poteva dire in merito tranne di aver chiesto al capitano della squadra (Del Piero, ndr) che avrebbe dovuto usufruire del rigore se fosse fuori o dentro l’area».

«Mazzoleni era sicuro che fosse in area di rigore il contatto ma le proteste del Genoa (non della Juventus ma dell’altra squadra) gli avevano insinuato il dubbio. Esattamente il contrario rispetto a questa colossale idiozia nota come “sudditanza psicologica”» chiosa Marelli.

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