Malagò: «La serie A? Tutti devono perdere qualcosa»

Il presidente del Coni a Dazn: «L’ideale sarebbe trovare insieme il modo che non ci siano vinti né vincitori e che il calcio possa ripartire il prima possibile e a prescindere da questa stagione»

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Malagò
Giovanni Malagò, Coni (da coni.it)

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«La Serie A? Credo che il grande errore che si possa fare è quello di intervenire in contesti e in mondi dove ci sono delle precise deleghe e rappresentanze». Intervistato da Dazn, Giovanni Malagò ha parlato anche dell’eventuale ripresa del campionato. Il presidente del Coni ha auspicato una soluzione equa per tutti: «Tu vuoi essere il presidente di una federazione? Allora questo è il tuo momento in cui prendere decisioni. Tutti devono perdere qualcosa, l’ideale sarebbe trovare insieme il modo che non ci siano vinti né vincitori e che il calcio possa ripartire il prima possibile e a prescindere da questa stagione». Ecco tutti i punti principali dell’intervista.

UTILIZZO SMARTPHONE – «Dalle 7.30 del mattino alle 23, con rarissime pause durante la giornata. Mi alterno con l’IPad per le chat e per tutte le dirette Skype. Poi ho un altro cellulare che utilizzo per le chiamate dell’ufficio. È un manicomio, questo smartworking per me è un disastro».

EUROPEI – «Se già è discutibile e opinabile cos’è una partita di qualsiasi sport, in questo caso parliamo di calcio, a porte chiuse. Pensa cosa sarebbe stato un Europeo senza pubblico, peraltro coi biglietti già esauriti. È stata una decisione sacrosanta, e anche su questo, secondo me sarà un grande Europeo, sarà il motivo per cui il calcio a livello internazionale potrà ripartire tutto insieme».

MANCINI – «Dice che tra un anno sarà ancora meglio per gli Europei? Il ct non è uno di tantissime parole, ma quando le dice sono pesate e ponderate. Trasferisce il giusto entusiasmo ma al contempo ha già individuato le opportunità nascoste da qui a un anno perché la nostra è una squadra giovane, che deve amalgamarsi. Un anno in più di esperienza potrebbe essere importante e utile per la nostra Nazionale».

 

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