Malagò ad Alanews: «Se non fosse possibile ripartire, la serie A deve pensare a una strategia diversa»

Il presidente del Coni ha parlato anche della non assegnazione dello scudetto: «Questa è l'unica cosa che ho detto e mi sembra una cosa di buon senso. Ma l'ho detta non riferendomi alla Serie A, ma a tutti gli sport perché io devo rappresentare tutti»

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Giovanni Malagò presidente del Coni (Foto Paolo Tassetto da Wikipedia)

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Ai microfoni dell’agenzia “Alanews” il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha spiegato la sua opinione sulla decisione della Lega Serie A e della Figc di riprendere i campionati. «Il calcio ha diritto e dovere – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – di fare ciò che ritiene fare più giusto, per la Serie A è un diritto/dovere completare la stagione se lo ritiene opportuno. Poi, però, penso che sia altrettanto importante se non indispensabile una strategia diversa qualora questo non fosse possibile. Ma lo dico senza nessun tipo di polemica».

DICHIARAZONI GRAVINA – «Non interpreto le parole di Gravina, ho visto la sua intervista da Fazio. Quando ci siamo parlati gli ho detto che è al centro di una situazione non facile e lui conosce il mio pensiero. Penso di esser stato molto corretto nei suoi riguardi e per questo non ho altro da aggiungere».

TAMPONI AI CALCIATORI – «E’ evidente che soprattutto nelle prossime settimane ci dovrà essere una situazione di disponibilità e offerta che al momento mi sembra non esserci. Ma io non so se tra 15 o 20 giorni il sistema Paese sarà in grado di farlo».

NON ASSEGNARE LO SCUDETTO? – «Questa è l’unica cosa che ho detto e mi sembra una cosa di buon senso. Ma l’ho detta non riferendomi alla Serie A, ma a tutti gli sport perché io devo rappresentare tutti. Ovviamente, solo nel caso in cui non si riuscisse a concludere la stagione. E’ una mia opinione».

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