Licenza Uefa 2016, Zarbano: “Il Genoa non l’ha richiesta”

"Ma l'avremmo ottenuta con gli attuali parametri" ha spiegato l'amministratore delegato in assemblea. I piccoli azionisti hanno criticato le rateizzazioni fiscali: il manager rossoblù ha risposto "Noi paghiamo tutte le tasse"

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Bandiere nella Nord (Marco Luzzani/Getty Images)
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Nella sala confenze del Museo del Genoa al Porto Antico è stato approvato il bilancio rossoblù al 31 dicembre 2016. Presenti una quarantina di soci di fronte all’amministratore delegato Alessandro Zarbano e Giovanni Blondet (in rappresentanza della Fondazione), assente il presidente Enrico Preziosi.

Il contraddittorio ha assicurato voce a tutti i presenti. Tanti i temi toccati prima della votazione dei punti messi all’ordine del giorno. In relazione al problema dell’election day Zarbano ha assicurato: «Abbiamo scelto la domenica, come sempre, per facilitare la presenza di tutti i soci». I seggi, dopotutto, sono aperti dalle 8 del mattino fino alle 23.

Altro tema caldo, i diritti tv. L’ad rossoblù spiega: «Nessun allarme per la stagione 2017-2018, gli introiti televisivi sono stati assegnati con tre anni d’anticipo. La Lega di Serie A ha deciso di non assegnare alcunché siccome le offerte pervenute sono state ritenute insoddisfacenti. C’è tutto il tempo per raggiungere un esito positivo».

Di fronte alle osservazioni del socio Milena Epifani sulle rateizzazioni di taluni tributi (tra i quali l’Iva), Zarbano ha precisato con assoluta fermezza: «Il Genoa paga tutte le tasse, difatti in quattordici anni di gestione la squadra non è mai stata soggetta a punti di penalizzazione; l’Irpef è regolarmente onorato altrimenti il club non può iscriversi al campionato. Con l’Agenzia delle Entrate c’è in atto una rateizzazione in bonis di circa dieci milioni di euro: scadrà nel 2021. Dal 2003 tutto è stato adempiuto ai sensi di legge».

Capitolo licenza UEFA, Zarbano spigea: «Il Genoa non l’ha richiesta ma l’avremmo ottenuta con gli attuali parametri, che sono rimasti immutati». Durante il contraddittorio viene specificato che i consiglieri (Preziosi, Abbagnara, Blondet, Zarbano, tutti confermati) non percepiranno emolumenti.

Il socio Milena Epifani rileva che la società di revisione dei conti sociali costa 42mila euro annui al Grifone, valutati eccessivi da più di un presente. Zarbano non ha dubbi sulla qualità del lavoro: «É un ottimo prezzo, ci rivolgiamo a professionisti che sono spesso in società. Seguono la revisione del bilancio non solo semestrale, ma anche trimestrale come accaduto di recente. La relazione segue un modello standard valevole per ogni club».

Tra le varie ed eventuali si è discusso della figura del direttore sportivo Donatelli: «É la persona adatta a ricoprire questo ruolo. Ha ottenuto grandi risultati nella Primavera del Genoa. Non dimentichiamo che ha dato un grande contributo alla squadra nella parte finale di stagione».

Infine la breve puntualizzazione sul futuro del club più antico d’Italia: «Preziosi venderà solo se ci saranno i presupposti per farlo».

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