La Repùblica de La Boca compie oggi 150 anni

La Repùblica de La Boca compie oggi 150 anni dalla costituzione. Ripercorriamo la storia del barrio di Buenos Aires, storico territorio argentino-genovese, attraverso le parole del portale Boca Juniors Italia – News Magazine su Facebook. La storia di questo caratteristico e coloratissimo #barrio ha inizio nella metà dell’800, quando nacque quel fenomeno che gli storici […]

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Boca

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La Repùblica de La Boca compie oggi 150 anni dalla costituzione. Ripercorriamo la storia del barrio di Buenos Aires, storico territorio argentino-genovese, attraverso le parole del portale Boca Juniors Italia – News Magazine su Facebook.

La storia di questo caratteristico e coloratissimo #barrio ha inizio nella metà dell’800, quando nacque quel fenomeno che gli storici chiamano “grande emigrazione italiana”, ovvero quando la nostra penisola visse una lunga epoca di caos generato dall’unità del regno d’Italia (culminata con l’annessione dello Stato Pontificio nel 1870), la quale provocò un grande sconvolgimento da nord a sud, lasciando tanti cittadini nella fame e nella disperazione, costringendoli a emigrare nelle americhe a bordo di grandi navi che partivano da Genova.

L’allora Repubblica di Genova (l’attuale territorio della Liguria) fu il primo stato a essere invaso dalle truppe sabaude di casa Savoia (causa la vicinanza geografica al Piemonte) e quindi i genovesi furono tra i pionieri di questa ondata migratoria. Le loro navi approdarono in maggioranza in Argentina (a quei tempi in grande crescita economica e bisognosa di manodopera nel settore navale), nella capitale Buenos Aires.

Avendo trovato quasi tutti facilmente un lavoro nella zona portuale della città (essendo i genovesi esperti da secoli nel settore marittimo), ma ahimè sottopagati, essi avevano difficoltà a trovare una dimora in cui abitare. Allora alcuni iniziarono a costruirsi delle baracche su un pezzo di costa che affacciava sull’imboccatura del porto (da qui il nome La Boca), allestite e pitturate con gli avanzi dei cantieri navali (legno,lamiere,vernice) che con il passare degli anni divennero sempre più numerose e più efficienti (addirittura ci sono anche quelle a 3 piani!) facendo diventare quel cumulo di ‘capanne’ un vero e proprio centro abitato.

Successivamente, nel 1860 l’Argentina si trovò ad accogliere un’altra ondata migratoria dalla nostra terra, direttamente dal sud, perchè il Regno delle Due Sicilie fu anche esso invaso dall’esercito savoiardo e garibaldino. Molti di questi meridionali (chiamati all’epoca Napolitani, perché la capitale del Regno era Napoli,da qui il soprannome #Tanos che por si é ‘esteso’ a tutti gli italiani in Argentina ) approdarono anche loro a La Boca, che successivamente (agli inizi del 900 )si vide arrivare anche i profughi della prima guerra mondiale provenienti dai Balcani (greci e jugoslavi) alcuni dei quali si integrarono anche loro in questo nuovo e originale quartiere.

Quindi con il passare degli anni questa miscela tra liguri, meridionali italici, levantini e gente del posto, donò al quartiere un’ identità e una cultura tutta sua: basti pensare che esiste un dialetto, lo #Xeneize(che tutt’oggi è il nomignolo degli abitanti de la Boca, e ovviamente di tutti i tifosi #AzulyOro)creatosi nel corso dei decenni e parlato tutt’oggi in quella zona di Buenos Aires, un mix tra dialetto ligure e #Castellano argentino.

L’identità #Boquense era così sentita che, il 23 agosto del 1870, gli abitanti de la Boca attuarono una mini-rivoluzione e si autoproclamarono #RepùblicaDeLaBoca, issando la bandiera di Genova e costituendo un territorio indipendente dall’Argentina: il generale Julio Roca, presidente a quel tempo della repubblica #AlbinCeleste, dovette intervenire personalmente a trattare con i rivoltosi per convincerli ad ammainare la bandiera genovese e risolvere il conflitto; questa faccenda lasciò al quartiere un’etichetta che purtroppo ha dovuto sopportare per diversi decenni, cioè quella di zona ostica e malfamata.

Oggigiorno la Boca non è più solo un piccolo groviglio di baracche, da quello che era alle sue origini 150 anni fa: si è sviluppata arrivando a contare quasi 50 mila abitanti. Il suo vecchio “centro storico” (dove sorgono le prime baracche costruite dai migranti genovesi) viene chiamato #Caminito, ed è un’attrazione turistica per chiunque visiti Buenos Aires, grazie alla sua particolarità della forma delle case e dei murales imponenti e variopinti che sono la sua caratteristica più famosa.

A La Boca inoltre sono sbocciati diversi artisti del Tango, e a questa molti di loro come il famoso Astor Piazzolla (originario di Trani, Puglia) hanno anche dedicato alcune canzoni.

La Boca è uno dei simboli più emblematici della migrazione italiana nel mondo, perché la sua storia e la sua cultura rappresentano la capacità di adattamento, d’interazione e di affermazione di un popolo emigrante nel DNA.

📘STORIA XENEIZE📘150 anni fa La Boca diventava repubblica🇸🇪⚓🎻🖌️🇸🇪La storia di questo caratteristico e coloratissimo…

Publiée par Boca Juniors Italia – News Magazine sur Dimanche 23 août 2020

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