Kouamé come Pulisic: il minimo sacrificio imponibile al Genoa

L'ivoriano via solo a giugno per evitare di sciogliere dopo appena sei mesi l'efficace coppia con Piatek

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Kouamé Genoa
La progressione di Kouamé (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Kouamé come Pulisic. Con le dovute proporzioni, perché ci sono almeno quaranta milioni di euro di differenza. La trattativa che può portare l’ivoriano al Napoli ricalca l’operazione imbastita tra Chelsea e Borussia Dortmund per quello che in patria è soprannominato Captain America. Venti milioni, o poco più, per Kouamé; sessantaquattro per Pulisic. Entrambi, però, finiranno la stagione al Genoa e al BVB. Si fa così nel calciomercato di oggi, che assomiglia sempre più a quella coppia di fidanzatini che a Pasqua prenota l’hotel per le vacanze di ferragosto. Dicono che sia un metodo per scongiurare aste: sembra più un iter volpino per spendere meno e, dall’altra, incassare senza rischio.

Kouamé non è ancora del Napoli, sia chiaro. De Laurentiis vuole l’ivoriano ma Preziosi non ha ancora dato mandato per una trattativa ufficiale (anche perché è in Cina). Sicuramente il Napoli è il club che più di ogni altro in lizza ha manifestato interesse per Kouamé ma non ha la premura di prenderlo perché la rosa di Ancelotti è completa. Ecco perché il patron azzurro vorrebbe averlo a giugno ma con il prezzo di gennaio. Il Genoa e i genoani se lo godrebbero per altri sei mesi assieme a Piatek.

Venti milioni nel forziere e un giocatore fondamentale, abile e arruolato per conseguire il prima possibile la salvezza. E’ il minor sacrificio imponibile al Genoa. A patto che sia uno. La cessione del cartellino di Kouamé scongiurerebbe ulteriori ipoteche a breve termine sulla rosa rossoblù, imminenti per gli altri gioielli della casa. Non solo il Pistolero, ma anche Romero e Biraschi, autentici architravi della difesa del Grifone. I semi dello scorso mercato estivo iniziano a germogliare e ancora una volta i risultati si chiameranno plusvalenze, un frutto indigesto ai tifosi ma che tiene in vita ogni club che non partecipi alla Champions League. Kouamé alla Pulisic, si può fare. Con le dovute proporzioni.

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