Kallon, Dumbravanu, Serpe e altri: i talenti-risorsa del Genoa di Chiappino

Marroccu dovrà trovare la giusta collocazione per i ragazzi uscenti dalla Primavera rossoblù

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Chiappino Genoa Kallon
Luca Chiappino si rivolge ai suoi ragazzi in panchina (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Tra le molteplici attività di ricostruzione della prima squadra del Genoa che toccheranno la sfera operativa del direttore sportivo Marroccu c’è anche la collocazione dei più interessanti prospetti che usciranno dalla Primavera per raggiunto limite d’età. Costoro sono Felipe Estrella, Laurens Serpe, Steeve Eyango, Cleonise, Daniel Dumbravanu e Yayah Kallon. Quest’ultimo è certamente un talento in vitro il cui debutto denso di qualità e personalità assieme ai grandi a Cagliari ha sorpreso solo coloro che non hanno mai avuto l’opportunità di apprezzare la sua crescita esponenziale al Genoa: tra i pari età Kallon svetta poiché dotato di una rapidità che lo rende imprendibile – al primo allenamento folgorò Francomacaro che suggerì a Sbravati di bloccarlo senza indugio – ma mister Chiappino, una delle maestranze del giovanile a livello Nazionale, lo ha forgiato con sano rigore tattico senza, tuttavia, sbiadirne l’istinto e l’imprevedibilità palla al piede. Kallon vede Neustift.

Estrella ha, invece, opposte caratteristiche tecniche e soprattutto morfologiche rispetto a Kallon: l’africano più un fantasista che divampa, l’italo-brasiliano un nove vecchio stampo con il pressing tra le proprie corde come impongono le nuove istanze riformiste del calcio. Estrella non ha avuto continuità realizzativa ma il Covid, accusato e smaltito tra marzo e aprile, gli ha fatto perdere la condizione ottimale che spera di recuperare nelle ultime quattro partite dell’anno. Appena sei reti in stagione per Estrella, legato fino al 2023 con opzione a favore del Genoa che ha ampio margine contrattuale per aspettarlo e formarlo in un club professionistico, com’è stato fatto per Flavio Bianchi alla Lucchese. Ancora da capire Cleonise, la cui ultima apparizione risale al 31 gennaio poco dopo aver deciso il derby d’andata, ed Eyango, incontrista fisicamente pronto per il salto in B o in C ma atteso a uno scatto di maturazione: celebri i ventotto minuti con il Bologna, prima del contro-cambio punitivo di Ballardini.

Infine, i difensori centrali della Primavera del Genoa. Dumbravanu ha già esordito con i più grandi allo Stadium contro la Juventus in Coppa Italia mentre Serpe, il capitano, non l’ha ancora fatto ma possiede i mezzi fisici per giocare in alte categorie. Dumbravanu, nato in Moldavia ma in possesso anche del passaporto romeno (quindi non extracomunitario) come ogni moldavo che abbia avuto un avo nato tra il 1918 e 1940, è vincolato con il Genoa fino al 2024: la dirigenza rossoblù dovrà valutare attentamente se promuoverlo in prima squadra, aggregandolo in ritiro in Val Stubai, oppure se prestare in Serie B un ragazzo che ha già debuttato in Nazionale maggiore a diciannove anni. Identico discorso per Laurens Serpe, la cui pulizia negli interventi – un’ammonizione in tutto l’anno – non è così dissimile dalla compostezza del primo Rugani, sebbene in quel ruolo sia fondamentale imparare a spettinare e a spettinarsi.

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