Inaugurata ieri al Museo del Genoa la mostra “Matite e pennelli rossoblù. Le caricature di Franco Buffarello”

«Il mio ricordo più bello sul Genoa? Quando ho donato a Gigi Simoni una sua caricatura»

Franco Buffarello davanti al manifesto della mostra

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Nel tardo pomeriggio di giovedì 23 maggio 2024 alla sala delle mostre, che si trova al primo piano del Museo della Storia del Genoa al Porto Antico di Genova, è stata inaugurata, alla presenza dell’autore, la mostra “Matite e pennelli rossoblù. Le caricature di Franco Buffarello”.
Buffarello, genovese e genoano, a settant’anni d’età è una sorta di «pubblicità vivente» di come impiegare felicemente il proprio tempo dopo aver portato a termine la propria carriera lavorativa (ha insegnato, dopo esserne stato studente, al Liceo Artistico – prima Comunale e poi Statale – “Niccolò Barabino” di Genova, essendo collega del prof. Stefano Massa, che oggi ha scambiato alcune battute con lui, che riportiamo): è sia un caricaturista di livello internazionale (inserito già quarantadue anni fa in una lista dei dieci migliori al mondo dalla Giuria del XIX Salon International de la Caricature di Montreal, in Canada) sia un abile suonatore del pianoforte nel complesso musicale Trio “1 + 1 Band”.
La mostra presenta ingrandimenti digitali di ritratti caricaturali di molti dei componenti della rosa del Genoa nel campionato che si concluderà stasera e quello del «Mister» della compagine rossoblù. Alberto «Gila» Gilardino, nonché uno della «bandiera» Claudio Onofri con l’attuale «look» e, in formati più ridotti, altri di calciatori rossoblù attuali e del passato e di qualche tifoso «eccellente» del Genoa.

Caricatura di Albert Gudmundsson

Tu non sei stato solamente – e continui a essere – un grande caricaturista del mondo rossoblù, ma in gioventù fosti occasionalmente anche un compagno di squadra del grande Roberto «o’Rei di Crocefieschi» Pruzzo…
Sì, io all’inizio degli anni Settanta giocavo nelle giovanili del Gruppo C e lui in quelle del Genoa. Fummo convocati in una rappresentativa ligure che disputò tre incontri in Costa Azzurra, vincendone due e perdendone uno. Io giocavo come ala destra e, quando effettuavo i traversoni al centro dell’area di rigore avversaria, i difensori che dovevano opporsi ai suoi prepotenti stacchi aerei… passavano dei brutti momenti!

Qual è il ricordo più bello di un componente del Genoa a cui hai donato una sua caricatura? 
Direi quello di Gigi Simoni, a cui la portai, quando allenava i rossoblù in un ritiro precampionato a Chatillon in Valle d’Aosta: si comportò nei miei confronti da vero signore!

Se dovessi paragonare il tuo stile di disegno a quello di un calciatore del presente o del passato del Genoa, su chi ricadrebbe la tua scelta?
Su Milan Badelj.

Perché?
Perché il caricaturista deve essere molto metodico nella realizzazione dei particolari del suo lavoro così come lo è l’attuale capitano del Genoa.

L’intervista a Franco Buffarello di Franco Ricciardi

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