Il Sole 24 Ore: il rischio debito Juventus evidenziato nel prospetto del bond da 175 milioni

Nel documento informativo si sottolineano le difficoltà per sostenere l'indebitamento. Ma il quotidiano riporta che il club «rigetta interpretazioni allarmistiche. Fa notare che nel prospetto per gli investitori è prassi enfatizzare una serie di rischi anche estremi, per proteggere l’emittente dal rischio di cause legali»

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Cristiano Ronaldo (Foto tweet ufficiale Juventus)
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«Attenti al debito». Il collega Gianni Dragoni su Il Sole 24 Ore oggi in edicola rileva quanto spiegato dalla Juventus nel prospetto per il collocamento di un bond da 175 milioni di euro. Nel documento informativo, il club bianconero ricorda che il debito finanziario netto ammontava a 309,8 milioni al 30 giugno dello scorso anno. Nel testo in lingua inglese si sottolinea da parte della dirigenza juventina: «La significativa leva finanziaria può rendere difficile per la Juventus sostenere il suo debito, inclusi i bond e gestire la sua attività sociale». Inoltre, vi si legge un’avvertenza: «La Juventus non può assicurare che sarà in grado di rifinanziare o ripagare tutto il suo debito, inclusi i bond, a condizioni commerciali ragionevoli o del tutto». Il quotidiano riferisce che «il 13 febbraio il direttore finanziario della Juventus, Marco Re, ha detto che il debito è sostenibile». Inoltre, sempre secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, il club «rigetta interpretazioni allarmistiche. Fa notare che ne prospetto per gli investitori è prassi enfatizzare una serie di rischi anche estremi, per proteggere l’emittente dal rischio di cause legali».

Infine, il quotidiano riporta le affermazioni contenute nella relazione all’ultimo bilancio riguardo all’indebitamento: «La società è in grado di far fronte a tale fabbisogno disponendo di finanziamenti a medio-termine e utilizzando gli affidamenti bancari già disponibili (…). Nel caso, teorico, in cui gli stessi venissero in parte revocati, Juventus potrebbe comunque far ricorso ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori senza pregiudizio per la prosecuzione dell’attività sociale». Nel calciomercato di gennaio sono state stipulate una serie di cessioni che hanno fruttato plusvalenze importanti: dopo Sturaro al Genoa (plusvalenza 12,9 milioni) e Cerri al Cagliari (8,4 milioni), ieri è stato ceduto Audero alla Sampdoria (plusvalenza 19,9 milioni).

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