Il “ruggito” dei tifosi può spingere il Genoa verso la salvezza

I supporter rossoblù possono dare una mano alla squadra per uscire dal tunnel maledetto nella difficile trasferta a Firenze

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Vittorio Sirianni
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E così siamo arrivati al fondo! Proprio sull’orlo del baratro. Ma sembra che qualcuno (per fortuna) sia ancora ottimista.

Diciamo questo perché sta venendo fuori una strana sensazione in queste ultime partite e in questi ultimi “incroci” di gare: il concetto mai usato fino ad ora di “scansarsi”. Un termine che, verificando queste ultime gare (e non solo delle nostre squadre, sia chiaro) diventa sempre più “realtà”.

Ci chiediamo: ma com’è possibile che il Torino che guardava all’Europa League e forse alla Champions League becca ben quattro gol dall’Empoli? Cosa è mai successo? Il risultato è talmente eclatante che sarà certamente (per carità!) conseguenza della grande prestazione dei toscani, ma qualche sospetto lo fa nascere. Così come, diciamo per onestà intellettuale, la sconfitta della Sampdoria contro l’Empoli, ma la gara è stata giocata con la massima correttezza, ha lasciato qualche altro sospetto. Per carità, nulla di grave: ai nostri tempi (scusateci, ma quando il calcio era un poco più trasparente) la parola “scansarsi” non esisteva. Anzi, gli organi disciplinari della Federazione erano ben presenti alle ultime gare di campionato, che si giocavano tutte alla stessa ora e si annunciava, in maniera molto chiara, che “funzionari della Figc” sarebbero stati presenti sui vari campi “caldi” per verificare eventuali situazioni anomale.

Domenica l’Empoli va a Milano per giocare contro l’Inter. E’ vero che per fortuna gli interisti, avendo perso a Napoli, avranno la decenza e l’interesse a vincere se voglio occupare un posto in Champions; ma sarebbe incredibile e fuori da ogni logica che comunque venissero messi sotto da un Empoli che è ammirevole (fosse stato il Genoa così), ma di una modestia infinita rispetto ai nerazzurri.

Detto questo, ovviamente, il Genoa dovrà solo pensare a se stesso in quel di Firenze: dovrà riuscire in qualche modo a trovare quella spinta tecnica e psicologica che lo potrebbe trarre fuori dal tunnel maledetto.

E’ inutile ora fare processi, inutile addossare colpe: quando accade questi campionati non c’è nulla da fare. Le colpe sono da distribuire tra tutti: dal presidente, passando dal tecnico fino ai giocatori. Tiriamo fuori soltanto i tifosi che hanno fatto tutto il possibile, ma in campo non giocano loro: è giusto considerarli il “dodicesimo” uomo in campo, visto che il grande incoraggiamento fornito alla squadra per tutto il campionato.

CRISCITO – Oggi occorre soltanto aspettare e sperare. Basta con le analisi tecniche, i moduli e le variazioni di formazioni molto care al tecnico. Parliamo d’altro: per esempio il rigore battuto splendidamente dal capitano che ha fatto andare il pensiero a quello sbagliato da Sanabria. L’attaccante, guarda caso, voleva batterlo anche questa volta: siamo alla follia. Ha ragione Criscito quando dice che “i leoni della tastiera” lo hanno attaccato perché doveva tirare lui il penalty contro la Roma. Però non puoi vietare di valutare il “caso”: e pensare che quei due punti persi (solo perché il capitano non ha voluto essere lui il rigorista) sono costati al Genoa questa drammatica situazione.

E infine: ma perché qualcuno (Polizia, Questore, Prefetto oppure i loro funzionari) non ha tolto quello striscione offensivo esposto allo stadio su Preziosi ? Si tolgono striscioni dove c’è scritto “Siamo umani” o “Caro politico, qui non sei il benvenuto” e si lasciano quelli con scritte volgari? Ma che paese (anche calcistico) è mai il nostro?

Vittorio Sirianni

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