Il profilo di La Gumina: attaccante di profondità e di prospettiva

I pro e i contro dell'attaccante del Palermo che ha segnato 9 reti quest'anno in 29 presenze: per il suo cartellino il presidente Zamparini chiede una cifra intorno ai dieci milioni di euro

1990
La Gumina
Antonino La Gumina
Tra i profili che il Genoa sta seguendo per rafforzare la rosa in vista della prossima stagione c’è quello di Antonino La Gumina, attaccante palermitano classe 1996. Il gioiello di casa Palermo è cresciuto nelle giovanili rosanero dove ha intrapreso il percorso che lo ha portato a esordire in Serie A nella stagione 2014-15 al Barbera contro il Milan. Con le giovanili si è conquistato gli onori delle cronache per la sua prolificità coronando la stagione 2015-2016 con la finale del Torneo di Viareggio (persa ai rigori contro la Juventus) e segnando 12 gol in 13 partite nel campionato Primavera. Dopo una sfortunata parentesi a Terni, a causa di quattro mesi di stop per infortunio, rientra a Palermo dove diventa protagonista nel calcio dei grandi. Sono 9 le reti segnate quest’anno in 29 presenze e per il suo cartellino il presidente Zamparini chiede una cifra intorno ai dieci milioni di euro. Giocatore rapido e veloce, il suo tratto caratteristico è la naturalezza con cui attacca la profondità. Non possiede un fisico da bomber vecchio stile, ma un passo scattante che gli consente di essere pericoloso negli ultimi dieci metri e nelle manovre di contropiede in spazio aperto. Bravo a prendere il tempo ai difensori e a infilarsi nello stretto per effettuare l’ultimo passaggio, concludere verso la porta o effettuare uno-due con il compagno più vicino per metterlo nelle migliori condizioni di chiudere a rete. Nei gol che ha segnato in questa stagione vengono messe in mostra queste caratteristiche: la rapidità di inserimento e la freddezza una volta a tu per tu con il portiere. Non è una punta centrale classica e fa del movimento il suo tratto caratteristico, come movimenti ricorda vagamente Bojan Krkic (nonostante l’attaccante ex Ajax sia più una seconda punta piuttosto che terminale offensivo) o come dichiarato da Zamparini al “Corriere dello Sport” il Ciro Immobile dei tempi di Pescara.
Pro
* Rapidità di inserimento
* Freddo sotto porta
* Attacca la profondità
* Giocatore di prospettiva
* Buona visione di gioco
* Bravura nel rubare il tempo ai difensori e a non concedere punti di riferimento
Contro
* Costi elevati del cartellino
* Concorrenza da parte di altri club: seguito da Sampdoria, Torino, Bologna e Sassuolo
* Inesperienza in Serie A: può dire la sua, ma potrebbe avere bisogno di un periodo di adattamento affiancato da un attaccante più esperto prima di imporsi e tentare di sfondare anche nella massima serie. Giusto ricordare che il Genoa nella stagione appena terminata ha sofferto la mancanza di un uomo gol.
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