Il Genoa di Faggiano e Maran funziona: ora serve calma

La nuova coppia rossoblù deve essere lasciata libera di lavorare

2003
Zapata Faggiano Maran Genoa
Zapata a colloquio con Faggiano e Maran (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Le stime e le valutazioni attorno al nuovo Genoa non si stilano ai primi vagiti del campionato, anche perché un debutto fa Andreazzoli ottenne un risultato numericamente diverso ma ben più pesante di un 4-1 a una neopromossa. Eppure va dato merito al Grifone di Maran di aver mostrato più cose in novanta minuti che in tutta la scorsa stagione. Gioco e reti, cross e tiri verso la porta di Cordaz, aggressività senza palla e una discreta personalità nelle giocate verticali in avanti che finalmente fa dimenticare la ridda di retropassaggi degli scorsi anni. Ciononostante restano le sbavature, i colpi di tosse del gol cronico e le dormite difensive, del tutto normali alla prima di campionato altrimenti il neo allenatore rossoblù avrebbe già compiuto un autentico miracolo.

Il Genoa ha convinto. Il Genoa ha amministrato palla e risultato nel secondo tempo con buona serenità, complice un avversario scomparso dal campo. Forse è proprio questo il cuore della vittoria rossoblù: nella ripresa, e complessivamente in tutta la partita, il Genoa non ha sofferto. La tranquillità, appunto: l’obiettivo che il ds Faggiano architetta tra le scrivanie e mister Maran cerca di attuare sul prato. Finalmente tutto sembra tornare. E allora che questa coppia sia lasciata libera di lavorare anche perché l’attuale rosa potenziata con tre innesti oculati (e un secondo portiere) può navigare tra le acque chete di una Serie A dal coefficiente tecnico non propriamente irresistibile.

I primi novanta minuti ufficiali sono stati confortanti ma lo erano anche un anno fa, non solo dopo il 3-3 di Roma ma soprattutto dopo la bellissima vittoria al Ferraris contro la Fiorentina. Il passato, quindi, insegna a predicare calma ma anche a non commettere più i soliti errori. D’un tratto, però, è sembrato che il poker al Crotone, cumulato all’exploit del primissimo posto in classifica celebrato con intelligente sarcasmo dai genoani, abbia insabbiato i dubbi sul 3-5-2 e smontato talune perplessità tecniche. Anche verso chi è andato in gol. Gli incredibili poteri dei primi vagiti del campionato.

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