Il Genoa corre già forte

Dopo lo Stubai, mister Andreazzoli aveva posto l’accento sul discorso della forma atletica della squadra che sembra giunta a un punto discreto

4166
Cassata
Cassata in azione (Foto Genoa cfc Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Già dopo l’esordio di sabato contro lo Stubai, in conferenza stampa mister Andreazzoli aveva posto l’accento sul discorso della forma atletica della squadra, ora obiettivo principale di questa prima fase a Neustift.
«Cerco solo il miglioramento della condizione fisica per proseguire il lavoro in questa direzione. Sul gioco è presto per poterne parlare, abbiamo lavorato ancora troppo poco insieme. C’è ancora molto da fare», disse il mister.
E in effetti nel match contro il Wacker Innsbruck, zeppo però di riserve, aldilà delle giocate e dei 7 gol messi a segno, la condizione è balzata subito agli occhi.
Oscar Hiljemark, al rientro dopo mesi di inattività post infortunio, ha giocato una mezz’ora eccellente con corse, allunghi e assist da vecchi tempi.
Lo svedese sembra davvero tirato a lucido da Andreazzoli ed il suo staff. Così come Barreca, reduce da una stagione praticamente passata in panchina tra Monaco e Newcastle, che contro lo stesso Wacker ha tirato fuori le progressioni che lo avevano fatto esplodere ai tempi di Torino.
Gli esterni del Genoa di Andreazzoli corrono, eccome: Kouamè è rimasto sui propri buoni livelli fisici (ma sottoporta ancora troppi errori), Jaroszynski e Ghiglione, quando chiamati in causa a gara in corsa, hanno mostrato un gran passo. Non male per essere all’inizio della preparazione.
Ma a Neustift, Andreazzoli è salito proprio per questo. Il gioco verrà, anche se una prima leggera impronta comincia ad esserci.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.