Il caso di Genoa-Torino resti un unicum per la Serie A

Presto si scoprirà se la gara di Napoli sarà stata "l'Atalanta-Valencia"della Serie A come propagazione del contagio in campo

3392
Maran Genoa
Mister Maran (foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Genoa-Torino è stata la prima partita del dopo lockdown ufficialmente rinviata per Covid-19. Un evento che dovrebbe condurre a un’ampia riflessione sul percorso intrapreso dalla politica del calcio da maggio a oggi: da dove partiamo, e con quali aspettative (per non dire speranze), e dove vogliamo arrivare. In primavera sembrava impensabile dare impulso al circuito del pallone, ciò che, invece, è stato possibile realizzare in estate con la collaborazione tra i club e la scrupolosa ottemperanza delle disposizioni igienico-sanitarie. Archiviato un campionato unico nella sua storia, il successivo è subito inciampato in una vistosa lacuna regolamentare, frettolosamente colmata da due incandescenti adunate del Consiglio straordinario di Lega. Ogni istanza sportiva, quindi, auspica che Genoa-Torino sia un unicum, un caso isolato che ha investito direttamente un club e colpito, forse solo sfiorato, il Napoli.

Nei prossimi giorni si scoprirà se la gara del San Paolo sarà stata “l’Atalanta-Valencia”, o “la Liverpool-Atletico”, della Serie A in termini di propagazione del contagio in campo. Come ampiamente ribadito da alcuni esponenti della comunità scientifica, tra i quali il professor Bassetti, i tamponi effettuati ventiquattro ore dopo il contatto con uno o più positivi hanno un valore relativo, e di spesa, pur mantenendo intatta la loro utilità. Infatti, dopo il primo giro di test (eseguiti lunedì a Castelvolturno) il Napoli non aveva positivi, invece i tamponi di mercoledì hanno stanato Zielinski e un collaboratore; idem al Genoa, con i casi sopravvenuti di Behrami, Destro, Zajc, Brlek e il preparatore dei portieri Bressan. La quarantena, dunque, resta la migliore medicina per combattere, quantomeno inizialmente, la lenta incubazione del virus.

I diciannove positivi del Grifone sono quasi tutti asintomatici, o con una sintomatologia leggera, in autoisolamento domiciliare. L’Asl 3 di Genova ha rimandato a lunedì ogni decisione sulla ripresa degli allenamenti di gruppo presso il centro sportivo di Pegli il quale questa settimana ha visto solo via-vai degli operatori sanitari e degli uomini mercato, impegnati nella rifinitura della rosa rossoblù. Per fortuna la sosta Nazionali è una cesura temporale che stavolta calmerà le acque tempestose degli ultimi giorni.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.