Günter, dalla Galata alla conquista della Superba

Il turco di Germania si è messo in mostra con un'evidente qualità balistica: il gol. La sua marcatura non è altro che la conseguenza della preparazione al colpo di testa

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Gunter Günter
Duello fisico di Günter (da ASC St. Georgen)
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Dal Galatasaray al Genoa, dalla Galata alla città Superba signora del Mediterraneo. La carriera di Koray Günter lega quello che una volta erano colonia e madrepatria, possedimento d’oltremare e potere centrale. Una storia medievale quella della Galata, che dal 1273 alla metà del XV secolo fu il quartiere dei genovesi di Costantinopoli. Il dominio bizantino cessò il 29 maggio 1453 quando i “Ceneviz” consegnarono le chiavi della Torre di Galata al prodigioso Maometto II, passato alla storia come Il Conquistatore.

Günter proverà a conquistare i tifosi del Genoa a modo suo. Allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Nello spazio che Ballardini gli ha concesso durante le amichevoli estive il turco di Germania si è messo in mostra con una qualità balistica piuttosto evidente: il gol. La marcatura, per Günter, non è altro che la conseguenza della preparazione al colpo di testa: tempismo e stacco, opportunismo e potenza condensate in pochi secondi e pochi passi. Come nel terzo tempo della pallacanestro. Il Genoa ha un grande bisogno di un difensore centrale goleador, o comunque in grado di assicurare tre, quattro gol stagionali. E forse l’ha trovato in Günter.

Koray avrà fatto conoscenza con la focaccia, che in Turchia è chiamata “pogaça” sebbene sia un alter ego del nostro pandolce; oppure avrà scambiato due parole con qualche camallo rossoblù, equivalenti degli “hamal” ottomani. Genova è nelle viscere di Istanbul, e viceversa. Günter, ex Galatasaray come Pandev, ha una missione certo non facile: diventare titolare in Serie A. Possiede i colpi per riuscire, ha imparato tanto da Jürgen Klopp in un Borussia Dortmund pressoché perfetto dov’era impossibile rubare il posto a Subotic e Hummels. Il Grifone è la sua nuova tappa, una terra e una tifoseria passionale da conquistare per completare del tutto il viaggio dalla Galata alla città Superba per uomini e per mura.

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