GRIFO D’ATTACCO – Le lacrime di Ekuban e il sorriso di Shevchenko

Destro accresce la pericolosità della squadra, Portanova e Semper belle rivelazioni

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Beppe Nuti, giornalista di Telenord

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La prima rete di Caleb Ekuban spinge il Genoa di mister Shevchenko agli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Milan: Salernitana battuta a fatica 1-0. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 242ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Ekuban segna ma non trattiene il pianto: l’ambiente genoano è così afflittivo? «Come sempre serve equilibrio: Ekuban non era “scarso”, questa cattiva parola è ormai abusata, e non è diventato un campione dopo aver segnato il primo gol in quindici partite. Lo si può criticare per talune prestazioni del passato o per la palese difficoltà di adattamento al calcio italiano, ma ieri sera ci ha messo impegno e cuore, doti che i genoani apprezzano a prescindere. Le sue lacrime sono state liberatorie e sincere perché dietro ai calciatori, agli ingaggi e agli agi ci sono dei ragazzi, talvolta sono più sensibili degli altri, che leggono, ascoltano e metabolizzano brutti pensieri. Ho apprezzato anche il primo sorriso di Shevchenko, finalmente si è illuminato il volto del mister glaciale che sa toccare le corde giuste della squadra e della tifoseria».

Il tecnico ucraino ritrova il vero Destro, trascinatore in campo: Semper, invece, si rivela. «Destro è un uomo fondamentale che, se in condizione, accresce la pericolosità della squadra, deve solo ritrovare il ritmo partita dopo un mese e mezzo d’infortunio. Oltre a Manolo Portanova, si è messo in luce Semper – non giocava una partita ufficiale dal 13 maggio – con quattro interventi decisivi, peraltro due volte di fila sui colpi di testa di Djuric: il titolare resta Sirigu ma il Genoa ha scoperto un numero dodici affidabile. Non era un’amichevole, lo si è visto fin dall’inizio quando la squadra di Shevchenko ha cercato di aggredire la Salernitana tenendo il ritmo alto: nel secondo tempo il subentro di Kallon ha rotto gli equilibri con l’assist a scavalcare la difesa che mi ha ricordato una giocata alla Pasquale Iachini».

A sedici giorni dal via, Blazquez ha parlato di idee di mercato chiare: sarà davvero rivoluzione? «Sì, lo ha confermato anche Wander dopo il derby. La rivoluzione è iniziata da quando la nuova proprietà americana ha deciso di assumere Shevchenko e il suo staff per sette milioni di euro lordi all’anno per un triennio. Il dottor Spors, liberato in anticipo dal Vitesse con un indennizzo corposo per una figura dirigenziale, ha delle idee moderne dopo il suo trascorso in Red Bull: credo in lui e nella svolta a gennaio, il Genoa ha già in mano alcuni calciatori ma nelle prossime settimane si muoverà tra il mercato italiano ed internazionale».

Per la Lazio saranno da valutare le condizioni di Cambiaso. «Ha subito una forte contusione, nulla di grave sebbene il tempo per recuperare sia poco visto che la penultima di campionato si giocherà venerdì sera. Dopo l’iniezione di fiducia e autostima, all’Olimpico il Genoa avrà un po’ più di convinzione nei propri mezzi che gli permetterà di giocarsela fino alla fine contro una squadra più forte ma che ha subito una media di quasi due gol a partita. Non facciamo drammi in caso di sconfitte contro la Lazio e l’Atalanta: negli ultimi anni le squadre in fondo alla classifica hanno girato tra i nove e gli undici punti e più di una è riuscita a raggiungere la salvezza».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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