GRIFO D’ATTACCO – La scalata di Nicola

Il nuovo mister ha portato equilibrio, sostanza alla fase difensiva e fiducia ai calciatori

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Davide Nicola inizia nel migliore dei modi il suo percorso al Genoa: Sassuolo ko al debutto. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore di Antennablu, nella 152ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Nicola parte con il piede giusto e riporta il Genoa alla vittoria. «Sono felice di questi tre punti di platino che considero meritati al netto degli episodi che hanno caratterizzato la partita. Nicola ha mandato in paradiso la classe operaia, proprio come il film di Petri del ’71. Equilibrio e non più tiqui-taqua, sostanza alla fase difensiva e fiducia ai giocatori: e poi le scelte tecniche, ricche di coraggio, come Schöne in panchina ma comunque partecipe dal punto di vista emotivo».

Affrontiamo gli episodi cui faceva cenno in precedenza. «Fanno parte del calcio, come di ogni altro sport e, perché no, anche della vita. In campo c’era Irrati, uno dei migliori arbitri italiani: il rigore segnato da Criscito non è clamoroso, semmai un errore del Var Di Paolo che non ha richiamato alla on field review. Il resto sono chiacchiere che, in taluni casi, fanno il male del Genoa. La squadra ha bisogno di un clima sereno e positivo».

Torniamo alla partita: come giudica il debutto degli ultimi acquisti di mercato? «Perin ha fatto subito la differenza con una bella parata su Traoré, Behrami da subentrato ha fatto capire di essere un giocatore integro ed affidabile: presto sarà la mezz’ala titolare, presumo assieme a Sturaro e Schöne. Anche Favilli si è comportato bene nella mezz’oretta avuta a disposizione; Nicola ha indovinato le sostituzioni».

Domenica il Genoa giocherà a Verona contro l’Hellas. «Adesso il mister deve dare continuità ai risultati: la sua scalata, visto che ama il ciclismo, è iniziata al meglio ma il lavoro da fare è ancora tantissimo. L’Hellas di Juric è una squadra unita e in forma che con una giornata d’anticipo al giro di boa ha già superato la fatidica quota venti punti: sarà una partita combattuta dove nessuno vorrà perdere».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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