GRIFO D’ATTACCO – Il Var rovina la buona novella di Cambiaso

I nuovi innesti rinforzeranno il Genoa, Ballardini avrà due settimane per tentare il colpo a Cagliari

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Il Genoa mette il cuore e il gol di Andrea Cambiaso contro il Napoli ma al Ferraris passano i partenopei con il punteggio di 2-1, con tanto di polemica arbitrale. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 225ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Cambiaso merita la copertina della seconda giornata di campionato? «Sì, la sua è la buona novella di un ragazzo tifoso del Genoa e dal nobile cognome genovese: lo intervistai durante l’ultimo ritiro di Neustift e fin da subito mi fece un’ottima impressione, testa sulle spalle e tanta voglia di arrivare in Serie A dopo essere partito dalla Serie D, tra Albissola e Savona. Cambiaso è stato il migliore in campo per il Genoa contro avversari di spessore come Politano e Di Lorenzo, poi ha segnato un bellissimo gol sotto la Gradinata Nord, di coraggio e caparbietà: e l’azione, ricamata dal traversone di venticinque metri di Ghiglione, è frutto del settore giovanile rossoblù, il vero orgoglio del club più antico d’Italia. Cambiaso è uno dei promettenti giovani da confermare».

Aveva pronosticato un Genoa diverso rispetto a Milano. «Più che il risultato, ciò che ha punto l’orgoglio del Grifone è stata la prestazione contro l’Inter. La squadra ha ricevuto molte critiche, anche da parte nostra, in modo particolare per l’atteggiamento remissivo una volta sotto di due gol dopo nemmeno un quarto d’ora. Il Genoa che piace ai propri tifosi – finalmente al Ferraris dopo un anno e mezzo – si è visto contro il Napoli: Ballardini ha preparato bene la partita e l’ha amministrata con personalità correggendo alcune imperfezioni del primo tempo con tre punte nel miglior momento dei rossoblù. Maiuscola la prova di Badelj e decisivi gli interventi di Sirigu, più in ombra Hernani e Sturaro che si giocherà il posto da titolare con Abdoulaye Tourè, ex capitano del Nantes. Pandev era in serata, ha impressionato per sapienza tecnica e lettura anticipata del gioco: peccato che il gol dell’ex sia stato ingiustamente annullato…».

É più grave l’errore dell’arbitro Di Bello o del Var Fabbri? «Partiamo dal regolamento che parla chiaro: il Var controlla la regolarità di ciascun gol ma può intervenire con la correzione solamente quando si evince un chiaro ed evidente errore da parte del direttore di gara. Nella fattispecie Di Bello – che non ha convinto nemmeno con la gestione dei cartellini – convalida il gol di Pandev con ampio cenno del braccio e nessun calciatore del Napoli protesta poiché l’uscita di Meret è goffa e tecnicamente imperfetta (peraltro non l’unica dell’incontro): non c’è fallo di Buksa, che invero ha ricevuto una ginocchiata al gluteo dal portiere del Napoli. L’irruzione del Var Fabbri, che fa parte di quel calcio moderno che non piace a nessuno, ha rovinato la buona novella di Cambiaso ma ciò non deve avvelenare il pozzo già dalla seconda giornata e tanto meno offuscare i novanta minuti del Genoa di costante pressione sul Napoli».

Prima del Cagliari, c’è da concludere il calciomercato. «Sono fiducioso in vista del futuro poiché i nuovi innesti – Maksimovic, Caicedo, Vasquez e Tourè, vediamo se arriveranno anche Fares e Nzola dallo Spezia – rinforzeranno il Genoa e Ballardini avrà due settimane di tempo per amalgamare il gruppo per tentare il colpo in Sardegna: la rosa del Grifone è più omogenea e il tecnico ha più scelte. Tale accelerata di mercato, che ha superato l’immobilismo di luglio e metà agosto, è di circa cinquanta milioni di euro tra costi dei cartellini, stipendi al lordo e le commissioni agli agenti: non so se sia una prova indiretta del cambio societario ma su tal fronte resto Enrico Preziosi si è sbilanciato come mai aveva fatto sinora».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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