GRIFO D’ATTACCO – Il Genoa del riscatto

Pandev cucchiaio d'oro, l'importanza di un metodista vero come Badelj

5777
Grifo Pandev calcio campionato Serie A Nicola Agudelo Thiago Motta Andreazzoli Preziosi oscar Criscito Genoa Var Prandelli Nuti Juric Ponte Morandi Genoa Piatek

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Quattro reti, tre punti, due debuttanti in gol. Un solo grande sorriso. Parleremo del debutto in campionato del Genoa con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 181ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il popolo genoano chiedeva una vittoria. Invece è arrivato un trionfo. «Una vittoria più difficile di quanto si possa pensare: non è mai facile fare quattro gol in Serie A, nemmeno a una neopromossa che ha vistose lacune difensive ma affronterà il campionato con entusiasmo (tra l’altro ha costruito tre occasioni da gol). La squadra di Maran mi è piaciuta nell’approccio alla partita, concentrata e senza troppe emozioni. Consentitemi i complimenti a quel ragazzino di Pandev che in occasione dello splendido gol – cucchiaio d’oro! – ha bruciato il marcatore con uno sprint di trenta metri».

Come giudica la prova degli ultimi arrivati? «Parto da Badelj perché era da troppo tempo che non si vedeva un metodista così sicuro di sé a centrocampo. Non dimentichiamo che il croato ha giocato in Nazionale assieme a Modric, quindi può coesistere con Schöne, se mai resterà in rossoblù. Poi Zappacosta, gran fendente dalla distanza, e il sigillo di Pjaca: il ragazzo della Juventus deve giocare con continuità, è un grande talento. Tra i senatori benissimo capitan Biraschi e ampiemante sufficienti Lerager e Goldaniga».

Secondo lei questi tre punti possono cambiare in qualche modo il calciomercato del Genoa? «Innanzitutto il ds Faggiano sta lavorando bene perché ha portato calciatori veri: vuole dare a mister Maran una squadra tatticamente mutevole, coesa a livello di spogliatoio e con grande voglia di riscatto. Ecco perché rifiuto Balotelli ma tuttalpiù auspico l’arrivo di una punta come Pavoletti o Sanabria e due difensori, ad esempio Bonifazi o Luperto».

Il Napoli sarà un banco di prova superiore: c’è curiosità nel capire come sarà il Genoa in trasferta. «Gli uomini di Gattuso sono da zona Champions League. Il Napoli ha qualità in ogni reparto, soprattutto a centrocampo. Va considerato, però, che il San Paolo ospiterà una delle due capoliste per differenza reti… Scherzi a parte, sono certo il Genoa non regalerà niente e che sarà una bella partita, a prescindere dal numero di persone allo stadio dopo la sconcertante mossa del Governo che consentirà ai club di riaprire per pochi eletti».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

Clicca qui per leggere il precedente numero del Grifo D’Attacco

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.