GRIFO D’ATTACCO – Il derby mi ha meravigliato. Genoa, goditi i tuoi giovani

Scamacca non è una sorpresa, Rovella deve giocare sempre: che bravo Goldaniga

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Scamacca risponde a Jankto: finisce 1-1 un bellissimo derby della Lanterna tra Sampdoria e Genoa. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 186ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Bel derby bellissimo, con il pubblico sarebbe stato bellissimo. «Mi ha meravigliato, un derby così non si vedeva da anni. É stata una partita vera dal punto di vista agonistico e della determinazione, ma pur sempre corretta. Meglio il Genoa nel primo tempo, soprattutto nella reazione dopo il vantaggio blucerchiato; preferibile la Sampdoria nella ripresa con l’ingresso tardivo di Keita Baldé, sebbene Pjaca abbia avuto il pallone della vittoria a dieci dal termine. Maran ha preparato bene la gara, cosa che a pochi riesce contro Ranieri, che in questo è un maestro».

Rovella e Scamacca: i baby Grifoni. «Il derby ha messo in luce questi due giovani rossoblù, un classe 2001 e un leva 1999. Scamacca, per me, non è una sorpresa poiché lo conoscevo fin dalle giovanili della Nazionale: ha grinta da vendere, un fisico pazzesco e un gran tiro. É diventato il più giovane marcatore genoano nella storia del derby. Rovella, invece, è il vero metodista del Genoa: ha personalità e tecnica, deve giocare sempre. Come ricordava sempre Simoni, sarebbe bello se segnasse qualche gol, assieme ai suoi compagni centrocampisti e ai difensori».

Un’altra grande partita di Goldaniga. «Sì, sta vivendo un grande momento, come aveva già fatto intravedere contro l’Inter, in uno schieramento a tre. Goldaniga, a fianco dell’esperto Zapata, pure lui in crescita come tutta la squadra, danno sicurezza e solidità a una difesa che ha uomini anche in panchina, in vista di un futuro turn-over: penso a Masiello e Bani, che ieri hanno riposato».

Mercoledì sarà la resa dei conti con Giampaolo? «Il suo Torino ha registrato la peggiore partenza dopo cinque partite ma ha raccolto meno di quanto meritasse: emblematica la sconfitta al 98′ contro la Lazio. La forza del Toro è Belotti, autentico trascinatore: occhio anche a Bremer, ottimo colpitore di testa. Sono convinto che il Genoa si ripeterà, è una partita da vincere».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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