GRIFO D’ATTACCO – Genoa ultimo in tutto. Preziosi dia spiegazioni

Dopo Firenze il presidente aveva promesso: «Mai più più un anno così»

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Il punteggio e la prestazione di Milano condannano un Genoa che sprofonda sotto i colpi dell’Inter. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore di Antennablu, nella 151ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il 4-0 del Meazza ridimensiona ulteriormente il Grifone. «I rossoblù sono stati in campo una mezz’oretta, fino al gol di Lukaku: poi sono spariti, evaporati. Non ho capito la scelta iniziale di Jagiello (Schöne è un problema per il Genoa?) e di Sanabria, non ho capito dove avesse la testa Romero, graziato da Pairetto ma comunque diffidato per il Sassuolo. E poi la gestione dei cambi con Rovella – che tra l’altro è subentrato meglio del polacco – e Cleonise che mi sono parse mosse della disperazione».

Ora il Genoa è ultimo. «Non solo in classifica. É ultimo per vittorie conseguite (due in diciassette partite e nessuna in trasferta), gol subiti (trentacinque) e senso di impotenza verso altre squadre. Al Grifo mancano uomini importanti come Kouamé e Pandev: sarà fondamentale centrare una vittoria nelle prime due partite di gennaio».

Lei crede a dieci vittorie che possono condurre alla salvezza? «In questo momento rispondo di no per una serie di motivi. La crisi del Genoa è talmente pesante che in un anno solare si sono registrate solo cinque vittorie; in secondo luogo, dieci vittorie le hanno conseguite solo le romane, Inter e Juventus. La responsabilità è di Preziosi che non solo divora gli allenatori (cinque in un anno) ma anche i dirigenti: il presidente deve spiegare pubblicamente che futuro avrà questa squadra».

Probabilmente Motta sarà rimpiazzato con Diego Lopez (Ballardini oustider). «Mi sembra un’altra scommessa di Preziosi, il quale farebbe bene a tornare al Ferraris e metterci la faccia. Aveva promesso una cosa precisa dopo Firenze: “mai più un anno così“. Sinora ha fatto peggio. Lopez ha collezionato tanti esoneri e un titolo nazionale con il Peñarol. Thiago Motta, ahilui, è un uomo solo cui imputo il non aver contestualizzato il momento rossoblù».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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