GRIFO D’ATTACCO – Genoa, senza parole

Non so in quale misura il mercato potrà dare una mano a Nicola ma temo sarà un piccolo aiuto

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Il Genoa cade nella dodicesima sconfitta stagionale: la Roma vince 3-1 al Ferraris. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore di Antennablu, nella 155ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Come commenta la crisi infinita dei rossoblù? «Senza parole. Il periodo che vive il Genoa toglie speranze anche al tifoso più ottimista. I numeri danno indicazioni impietose: mai avuti quattordici punti dopo diciannove giornate, peggior difesa, terzultimo attacco, minor numero di vittorie, il capocannoniere attivo (Pandev) ha fatto appena cinque gol ed ha trentasette anni. La stagione del Grifone è svoltata in negativo a Lecce: avesse vinto sarebbe cambiato molto».

Che indicazioni ha raccolto dalla partita con la Roma? «Il Genoa ha rischiato di pareggiare una partita che gli è scivolata dalle mani troppo in fretta: prima con il tiro-cross di Ünder, poi con l’autorete di Biraschi. L’errore di Romero, in involuzione rispetto al girone d’andata, e lo scivolone in disimpegno di Perin hanno regalato la vittoria alla Roma. Salvo la prestazione individuale di Goldaniga, che avrebbe meritato il gol, ma non quella di Sturaro e Cassata che hanno girato a vuoto».

Il mercato può aiutare Nicola? «Non so in quale misura, temo sarà un piccolo aiuto per il tecnico del Genoa. Gli errori gravi sono stati commessi in estate quando tutti abbiamo avallato la campagna acquisti per sommi capi (sottolineando, però, la mancanza di un “mestierante” in attacco): a gennaio è sempre difficile correggere perché le opzioni sono residuali».

Sabato sera il Genoa andrà in trasferta a Firenze. «La Fiorentina è una squadra rigenerata: è reduce da un pareggio e due vittorie in campionato, senza dimenticare il passaggio del turno in Coppa Italia contro l’Atalanta. I Viola sono in salute e il loro punto di forza è il centrocampo con un Castrovilli in ascesa. Con questa classifica il Genoa non deve più badare all’avversario ma concentrarsi sul portare a casa dei punti».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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