GRIFO D’ATTACCO – Genoa, nulla è perduto

Nicola non deve pensare a delle rivoluzioni tattiche ma subire meno gol

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Il Genoa infila la sedicesima sconfitta stagionale: il Napoli passa a Marassi con il puntggio di 2-1. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 170ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Genoa a due facce: approccio non ottimale, secondo tempo migliore. «Nel complesso ho visto un Grifone in crescita rispetto alle gare precedenti, con più brillantezza atletica nelle gambe e una spiccata voglia di recuperare due volte lo svantaggio. Il Napoli è una grande squadra: concede poco agli avversari e sfrutta la qualità di tutti i suoi uomini, panchina compresa. Inoltre stanno vivendo un grande periodo di forma psicofisica. Goldaniga conferma il periodo di grazia segnando di testa da corner; dispiace aver concesso a Lozano un gol in contropiede nel miglior momento rossoblù».

Il Genoa ora è terzultimo in classifica. «Nulla è perduto. In questo strano mini torneo alla difficoltà di fare punti si cumula il grande enigma del recupero delle energie: poco tempo e pochi allenamenti per preparare la partita. Resto fiducioso, forse più di prima dopo questa prestazione: al Genoa serve una vittoria per sbloccarsi psicologicamente. La gara verità sarà lo scontro diretto casalingo con il Lecce: i rossoblù, però, devono arrivarci con tre o quattro punti in più in classifica».

La squadra di Nicola deve tornare a incassare meno gol. «Sì, il centrocampo deve tornare a interdire come faceva prima dell’interruzione nonostante gli uomini siano questi. Mister Nicola non deve pensare a fare rivoluzioni tattiche perché è il momento peggiore per lanciare uno o più giovani. Ho trovato provocatorie e fuori luogo le parole di Preziosi sul valore della rosa: questa squadra è stata costruita male in estate, con molte lacune in ogni reparto».

Quanto vale Genoa-Spal? «Tanto per entrambe sebbene i ferraresi siano ultimi in classifica. Domenica il Grifo deve vincere, non c’è altrimenti, e seguitare a fare i conti con sé stesso, senza pensare troppo ai risultati delle avversarie. Ci sono ancora molte partite da giocare e ai calciatori del Genoa non deve mancare il supporto “a distanza” del proprio pubblico».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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