GRIFO D’ATTACCO – Genoa, le prime risposte del casting di Nicola

La dirigenza deve potare qualche ramo secco e rinforzare difesa e attacco

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Il Genoa esce dalla Coppa Italia a testa alta, eliminato ai rigori dal Torino. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore di Antennablu, nella 153ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Grifone ko solo a mezzanotte. «Il Genoa ha sfiorato i quarti – e li avrebbe meritati dopo quasi trent’anni – contro il Torino dei titolari. Chissà come sarebbe andata se Meite fosse stato espulso al 64′ e non nei supplementari… Nicola ha cambiato dieci undicesimi per il duplice impegno ravvicinato: il mister sta plasmando un’identità tosta e combattiva perché è lo spirito che muove la materia».

Secondo lei chi sono stati i migliori in campo con il Toro? «Favilli e Schöne. L’attaccante ha dominato la difesa granata facendo reparto da solo e costruendo il contropiede del vantaggio: ha una fisicità alla Vieri, adesso deve solo allenarsi con continuità. Schöne, invece, non lo scopriamo adesso: ha tecnica, visione di gioco ed esperienza. L’ex Ajax è in netta crescita in un centrocampo più protettivo con Behrami e Sturaro».

Com’è andato il “casting” rossoblù? «Nicola ha usato questa parola desueta nel calcio, le prime risposte della rosa siano incoraggianti. Non tutto è da scartare. La dirigenza deve potare qualche ramo secco e rinforzare difesa e attacco: su Zapata vanno effettuate delle riflessioni perché non offre molte garanzie a livello fisico mentre in avanti serve ancora qualcosa. La spina dorsale rossoblù è formata da Perin, Romero, Schöne e Pandev».

Domenica trasferta a Verona. «L’Hellas è la rivelazione del campionato. Fa strano dirlo perché è popolato da una legione genoana: Juric, il vice Paro, il prof. Barbero, Günter, Veloso, Lazovic, Bessa, Bocchetti e Salcedo. Gli scaligeri hanno giovani interessanti come Kumbulla, voluto da mezza Serie A, e Rrahmani. Sono una squadra ben amalgamata che al Bentegodi ha perso solo tre partite. Il Genoa dovrà sfruttare il momento e ambire a fare risultato».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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