GRIFO D’ATTACCO – Genoa Football Orchestra

Pandev punta il leggendario Verdeal nella classifica dei marcatori rossoblù di tutti i tempi

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Il Genoa batte il Napoli (2-1) con la doppietta di Pandev e vola in classifica a ventiquattro punti: Ballardini ha un ruolino di marcia da far paura. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 204ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Durante la nostra trasmissione parlava di Genoa Football Orchestra: che cosa intendeva? «Vedo una squadra composta da buoni musicisti che, differentemente da inizio stagione dove i valori faticavano ad emergere, sono guidati da ottimi direttori d’orchestra, Strootman e Badelj in campo (assenza pesante a Torino, ma Rovella è pronto) e Ballardini in panchina. Il Genoa è un gruppo coeso, capace di soffrire, dove ciascun componente sa cosa fare a prescindere dal minutaggio riconosciuto: gli esempi sono Goldaniga, autore di una partita coraggiosa contro Zielinski e Lozano, e naturalmente Pandev».

Parliamo di questo ragazzino leva ’83 che merita la copertina. «Pandev ha riscattato con una straordinaria doppietta, glaciale e cinica, le ultime opache prestazioni nelle quali subentrava solo per rimediare dei calci nei minuti finali delle partite. Che bellezza il controllo palla del 2-0! Goran sia d’esempio per i giovani: nonostante i quasi trentotto anni ha ancora voglia di stupire con il pallone. L’obiettivo personale è superare Juan Carlos Verdeal nella classifica dei marcatori genoani di tutti i tempi. Gli mancano solo tre gol per raggiungere il leggendario argentino della seconda metà degli Anni ’40».

Tornando alla partita, il Napoli ha tenuto palla ma il Genoa ha vinto la gara. Possiamo sintetizzare così? «I dati statistici del possesso e dei tiri in porta vanno pesati nell’economia di un match. È vero che il Napoli ha calciato molte volte ma lo ha fatto per lo più con conclusioni dalla distanza: merito alla fase difensiva organizzata del Grifone, peraltro impreziosita dagli otto interventi di Perin, tornato a un livello stratosferico. Fino al gol di Politano – nato da un disimpegno leggero di Portanova, che non deve essere frettolosamente colpevolizzato perché è un classe 2000 al debutto – il Genoa ha dato l’impressione di reggere la pressione di una big del campionato in un momento non particolarmente florido».

Sabato pomeriggio a Torino per… ? «…per giocare a calcio e per vincere. Occorre pensare sempre con una mentalità positiva, il Genoa deve insistere e sfruttare il momento magico che ha portato diciassette punti in otto giornate (solo la Juve ha fatto meglio con diciotto punti) e un solo gol subito nelle ultime cinque partite nel mese culminante della Serie A. Mister Ballardini fa bene a tenere alta la concentrazione del gruppo poiché niente è stato fatto e, per di più, in questo strano campionato tutto può succedere e tutto può ribaltarsi in un attimo».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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