GRIFO D’ATTACCO – Genoa, contro il Lecce servono solo i tre punti

Nicola ha colpe relative perché si è ritrovato in una situazione ben più complessa della scorsa stagione

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Il Genoa incassa la diciassettesima sconfitta in trentatré partite, un dato statistico a dir poco preoccupante. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 172ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il Torino batte il Grifone 3-0 e si mette in salvo. «È un ko meritato per il Genoa, nato da una lunga serie di errori. In occasione del vantaggio granata Biraschi perde Bremer (palla gol fotocopia pochi minuti prima) mentre il gol di Belotti, autentico trascinatore del Toro, nasce da un regalo di Pandev, subentrato malissimo in partita. Sirigu, poi, ha fatto il suo dovere con una bella parata su Pinamonti. Tutto quì, il Grifo non ha prodotto altre occasioni».

Ora è ufficiale: sarà corsa a due per la salvezza. «Esatto, anche se l’Udinese ha un brutto calendario nelle prossime giornate e potrebbe essere risucchiata in basso. Il Genoa dovrà battere il Lecce, è l’unico risultato auspicabile che, tra l’altro, potrebbe non bastare poiché i salentini godono di un calendario più piano rispetto ai rossoblù poiché affronteranno diverse squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato».

Come arrivano Genoa e Lecce allo scontro diretto? «Entrambe male, con oltre centotrenta gol subiti in totale, ma forse la squadra di Liverani avrà la testa un pò più leggera. Il Grifone non dovrà pensare al derby: è chiaro, tuttavia, che un risultato negativo domenica complicherebbe enormemente l’avvicinamento alla madre di tutte le partite».

Se fosse in Nicola su chi farebbe affidamento nelle prossime gare? «Lo spogliatoio è unito ma i tifosi vedono alcuni giocatori che non impiegano l’adeguata rabbia agonistica correlata al momento. La rosa rossoblù ha degli appigli tecnico-caratteriali come Criscito e Sturaro che devono tornare in campo. Nicola ha colpe relative perché si è ritrovato in una situazione ben più complessa della scorsa stagione nonostante la promessa di Preziosi: “Mai più un anno così”. È stato di parola, ha fatto peggio».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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