GRIFO D’ATTACCO – Genoa, bello ma ancora incompiuto

Faggiano sta lavorando bene, ora un attaccante prolifico

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Campionato, meno uno. Ancora ventiquattro ore e poi salirà il sipario sulla nuova Serie A. Come arriva il Genoa? Ne parleremo Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 180ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Come giudica la conferenza stampa del ds Faggiano? «Desueta. É strano che un direttore parli alla stampa a mercato aperto e a due giorni dal debutto in campionato. Faggiano non si è sbilanciato, ha espresso concetti scolastici ma chiari anche se ho colto un cambio di registro sul concetto di sofferenza (“se c’è da soffrire, soffriremo”) che inizialmente rifiutava. Il Genoa è una bella incompiuta che secondo me giocherà le prime partite con il 3-5-2, salvo tentare una sterzata di modulo durante la sosta. Per farlo servono altre cessioni e tre acquisti».

Secondo lei, chi nello specifico? «Un difensore centrale di affidamento e due attaccanti, soprattutto una prima punta prolifica. Faggiano sta lavorando bene, ho fiducia in lui perché dapprima ha rivoluzionato la struttura di mercato che ruotava attorno al Grifone e risolto con una piccola plusvalenza e lo sgravo di uno stipendio pesante il nodo Pinamonti che poteva diventare un caso di mercato. Poi ha portato in rossoblù dei calciatori di livello come Perin, Badelj, Zajc e Pjaca. Attenzione anche ad Asoro, un U21 che incuriosisce».

Perché il Genoa ha lasciato partire Favilli prima della gara con il Crotone e non lunedì? «Questa è la vera domanda. Forse c’è stato un intoppo di mercato che ha impedito l’approdo e l’annuncio dell’attaccante che i tifosi genoani bramano da tempo. Il Genoa farà il massimo sforzo per riportare in rossoblù Sanabria dal Betis Siviglia, come seconda punta: domani giocheranno obbligatoriamente Pandev e Destro (le alternative sono Asencio e Spinelli). E occhio a profili come Piatek, ad esempio, calciatori che saranno spinti dalla voglia di giocare l’Europeo».

Ci consenta una digressione sui mille allo stadio. «Che cosa rappresenta questa trovata della politica dello sport? A che titolo un genoano o una genoana sarà preferito a un altro tifoso? Quali settori del Ferraris aprire? Come comportarsi durante l’evento partita? Siamo al surreale, come se l’amico Lamberti prevedesse dei criteri “naif” per l’accesso ai suoi spettacoli. Sto dalla parte dell’ACG e non con queste incoerenze: o tutti o nessuno».

Genoa-Crotone, cos’è lecito aspettarsi da questo campionato anomalo? «Il Grifo non deve incassare gol come nelle amichevoli e mostrare un piccolo progresso dal punto di vista dell’identità di gioco. I tifosi vogliono i tre punti per partire bene e con entusiasmo. Invece Stroppa punterà alla salvezza con una squadra tonica e collaudata, dotata di un buon portiere come Cordaz e Simy, il capocannoniere della scorsa Serie B con venti reti. Spero che a lungo termine non si riveli un confronto diretto altrimenti l’imminente campionato sarà come gli ultimi due».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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