GRIFO D’ATTACCO – Genoa, amarezza e felicità

I rossoblù hanno sfiorato il pareggio in una partita bellissima per intensità e partecipazione del pubblico

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Il Genoa non ferma la corsa scudetto della Lazio: al Ferraris finisce 3-2 per i biancocelesti. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore di Antennablu, nella 160ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il Genoa è stato all’altezza della Lazio. «Tante cose positive. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi di Nicola che hanno incassato e reagito fino a sfiorare il pareggio in una partita bellissima per intensità e partecipazione del pubblico (segnalo nessuno scontro in Sud tra tifosi di fazioni opposte). Il Genoa è sulla strada giusta».

Cosa deve salvare Nicola dopo questa partita? «Un misto di amarezza (per il risultato) e felicità (per la prestazione). E il tributo del Ferraris che dopo tanto tempo ha visto una squadra grintosa capace di far vedere la strega alla seconda forza del campionato. Due mesi fa sarebbe finita male per il Genoa, come all’andata: stavolta il Grifo è restato in partita fino al triplice fischio, giocando a viso aperto».

Iago Falque e Destro sono pronti a dare il loro contributo? «Stanno lentamente raggiungendo la giusta condizione psicofisica: l’ex Bologna ha impegnato Strakosha con un diagonale facile solo all’apparenza. Lo spagnolo, invece, può dare alternative offensive a Nicola. Il tecnico ha la mentalità ideale per il Genoa: non importa se il tuo avversario sia più forte, è importante che tu creda di poterlo battere».

L’allarme coronavirus incombe anche sullo sport. «La salute e l’incolumità pubblica sono beni da tutelare e per questi compiti ci sono degli organismi preposti come il Ministero e ogni operatore della sanità. Però no alle porte chiuse, no alla Serie A “spezzatino”: sarebbe una vittoria delle tv, lo dico contro il mio interesse. Piuttosto fermino i campionati per una o due settimane, come hanno fermato molte altre attività sportive (il rugby, la maratona di Tokyo), le scuole, l’università, il carnevale, i musei, i cinema».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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