GRIFO D’ATTACCO #100 – Genoa, è tornata la sindrome del gol subito?

Pianetagenoa1893.net incontra il direttore Beppe Nuti

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Il Grifo D’Attacco taglia il traguardo delle cento puntate su Pianetagenoa1893.net. Sarebbe stato bello festeggiarlo assieme ai lettori con una vittoria del Genoa. Invece l’Udinese ha acciuffato un pareggio al Ferraris, in una gara alla portata degli uomini di Juric, alla luce del calendario. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu.

Due punti persi per il Genoa? «Sì, il Genoa doveva ottimizzare nel primo tempo trovando il secondo gol, che sarebbe stato meritato per la mole di lavoro prodotta. É mancata cattiveria, anche nella fase difensiva, e la condizione atletica nella ripresa: c’è qualche giocatore che non è al massimo della forma. Dispiace aver mancato la vittoria dopo il 2-1 di Romero: De Paul ha calciato indisturbato e un giocatore così spesso fa male anche dalla distanza».

Juric lavora da tre settimane con la squadra. In questo periodo ha visto dei passi in avanti dal punto di vista del gioco? «Ci sono dei miglioramenti, è fuori dubbio. Penso a Bessa che da incursore può fare la differenza con la sua qualità; penso a Romero che ha commesso una leggerezza in occasione del secondo giallo ma è il futuro del reparto arretrato. Juric deve dare una sistemata alla fase difensiva. Nella ripresa sono comparsi vecchi fantasmi: mi chiedo se sia ritornata la sindrome del gol subito».

Le pistole di Piatek si sono inceppate. É un momento fisiologico o i difensori italiani hanno iniziato a capirlo? «Presumo sia un concorso di tali fattori. Era illogico pensare a due gol in media a partita del Pistolero; è del tutto normale, conoscendo la Serie A e le nuove tecnologie, che i difensori inizino a conoscerlo e attivare delle contromisure. Ieri l’ho visto troppo isolato in attacco, soprattutto nel secondo tempo. É stato cercato poco e male».

Mercoledì di nuovo in campo contro il Milan, nel recupero della prima giornata.  «I rossoneri, proprio come il Genoa, sono vulnerabili dietro. Hanno preso gol in ogni partita di campionato: solo contro il Dudelange, in Europa League, hanno chiuso a zero. Il Grifo deve convincersi che può fare del male al Milan, concretizzando di più quando avrà la palla al piede».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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