GRIFO D’ATTACCO – Genoa, ritrova subito la tua convinzione

Un passo indietro per gli uomini di Prandelli dopo la vittoria contro l'Atalanta?

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Il Genoa non riesce a dare continuità ai propri risultati e dopo aver battuto l’Atalanta perde in Sardegna contro il Cagliari. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 110ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Grifone ko alla Sardegna Arena. «A mente fredda mi risulta difficile capire se il ko di Cagliari sia un passo indietro rispetto alla vittoria con l’Atalanta. Un dato è certo: il modulo con Piatek isolato in area di rigore non funziona. Ho visto alcuni spunti positivi individuali, come il ritrovato Lazovic, ma altrettanti negativi: penso alla scarsa reattività di Radu e ai falli gravi che commette Romero. Prima De Roon, poi Joao Pedro. Il Genoa subisce troppi gol nei minuti di recupero».

Al termine della partita mister Prandelli ha parlato di concentrazione. Si può allenare? «Più che allenare, penso che la concentrazione si possa inculcare nella testa dei giocatori. Le partite terminano al triplice fischio dell’arbitro: i gol presi in extremis, con un tiro sbucciato senza le dovute marcature, sono da polli, mi permetto. Il Genoa fatica a concludere e la dimostrazione palese è la gara di Roma dalla quale i rossoblù sono usciti senza punti da un ambiente totalmente ostile ai padroni di casa».

Il tecnico del Genoa è stato criticato per l’undici iniziale. Da che parte si schiera? «Non ho capito alcune sue scelte, come far riposare Romulo e Kouamé in vista della Fiorentina. La partita più importante per il Genoa, e quella dov’era più probabile strappare punti, era Cagliari. Teniamo conto, però, che il mister vede i giocatori ogni giorno ma aveva il match in pugno e l’ha perso quando poteva addirittura vincerlo. Spero si faccia sentire perché la partita in Sardegna mi ha lasciato perplesso».

L’ultima del girone d’andata, sempre se si giocherà, sarà contro la Fiorentina. «La Viola è la squadra più giovane del campionato: vive di entusiasmi e di risultati. Ha giocatori eccellenti come Federico Chiesa, Veretout, Benassi che segna molto con gli inserimenti ma dovrà rinunciare allo squalificato Vitor Hugo. Il Genoa deve ritrovare immediatamente convinzione e tentare la vittoria».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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