GRIFO D’ATTACCO – Genoa, dolcetto amaro

Pianetagenoa1893.net incontra il direttore Beppe Nuti

886
Andreazzoli Preziosi oscar Criscito Genoa Var Prandelli Nuti Juric Ponte Morandi Genoa Piatek
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il Genoa ha creduto nella possibilità di strappare un punto al Diavolo. Così non è stato: l’opportunità è sfuggita di mano nei minuti di recupero. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 101ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il Genoa poteva vincere, stava pareggiando ma ha perso: tutto in novantatré minuti. «La notte di Halloween ha regalato un dolcetto amaro al Genoa. Questa partita sarà un rimpianto, l’ennesimo e più forte del 2-2 con l’Udinese, perché il Milan sta attraversando un momento mediocre. Ho visto un bel Genoa, nonostante gli zero punti e un avvio impaurito: Suso ha segnato allo stesso modo di De Paul. I migliori in campo sono stati Criscito e Biraschi (a livello Nazionale), mi sono piaciuti anche Bessa e Kouamé; male, molto male e mi duole dirlo, la partita di Mazzitelli».

Il dopo Perin è un serio problema? «Il Genoa ha degli evidenti problemi con i portieri. La società dovrebbe ammettere gli errori che sono stati fatti in estate. Fino a gennaio la situazione resterà così: Marchetti non dà certezze fisiche, Radu è acerbo, Russo ha appena diciassette anni. Ieri il romeno ha compiuto una follia con la seconda uscita di pugno che è costata un punto: bastava uscire in presa alta, gli manca esperienza. Non condanno Radu però il portiere è un ruolo delicatissimo».

Come giudica la partita di Piatek? «A parte Kouamé, ieri non c’erano giocatori che potessero metterlo nelle condizioni di segnare. Il Pistolero non ha giocato bene, è vero, ma a San Siro ha interpretato un gioco al quale non è abituato. Se Piatek fosse stato al posto di Lazovic, durante l’incredibile palla gol negli ultimi dieci minuti, magari staremmo a raccontare una storia diversa. Ricordo, senza nostalgia, l’ultima vittoria a San Siro con il Milan: segnarono Falque, Niang e Bertolacci… che se tornasse farebbe fare un salto di qualità al centrocampo rossoblù».

I rimpianti dovranno passare in fretta perché sabato (ore 15) c’è l’Inter. «Mi aspetto una grossa reazione dal Genoa. Sarà la partita più brutta del campionato perché il Napoli verrà al Ferraris e in quello stadio può accadere sempre di tutto. Reputo i nerazzurri ad altezza scudetto».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO CONSENTITA SOLO PER ESTRATTO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.PIANETAGENOA1893.NET

Clicca qui per leggere il precedente numero del Grifo D’Attacco

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.