GRIFO D’ATTACCO – Genoa, un brutto risveglio

I rossoblù hanno gli stessi punti e la stessa posizione in classifica di un anno fa

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Uno scialbo 0-0 contro il Frosinone, penultimo in classifica. Un punto che non accontenta nessuno, soprattutto i tifosi rossoblù che hanno fischiato il Genoa. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 118ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il Genoa sale a trenta punti ma il pareggio con il Frosinone scontenta i tifosi. «Voglio evitare ogni discorso sui punti di vantaggio sul Bologna e delle due partite a reti inviolate contro ultima e penultima del campionato. Stamane è stato un brutto risveglio per i tifosi del Genoa che sicuramente si aspettavano quattro punti tra Chievo e Frosinone. Negli ultimi 180′ sono emersi tutti punti deboli del Grifone: il centrocampo non ha visione di gioco e le punte, soprattutto Kouamé, sono in completa involuzione».

Quali sono state le luci e le ombre di Genoa-Frosinone? «Salvo Romero e la fase difensiva rossoblù, anche se Biraschi ha compiuto qualche sbavatura. Ho apprezzato Lazovic terzino, ha dato più spinta ed è arrivato al tiro almeno in due occasioni. In generale, la qualità del calcio del Genoa è bassa e i tifosi ormai si stanno convincendo che al Ferraris non si divertiranno a vedere la propria squadra».

Quale può essere un rimedio per tornare a giocare bene? «Sicuramente Veloso tra Lerager e Radovanovic, ieri uno dei peggiori in campo, può dare qualcosa in più. Il portoghese ha pregi e difetti ma nel complesso la rosa del Genoa è limitata: Prandelli ha poche scelte, anche a partita in corso. E lo ha dimostrato quando ieri ha inserito Dalmonte, che tra l’altro ha sfiorato il gol al novantesimo».

Sabato prossimo, Parma-Genoa alle ore 18. «La partita del Tardini dirà tutto sul finale di stagione del Genoa: la vittoria in trasferta può essere l’ultima soddisfazione della stagione. Il calcio, però, è strano e lo dimostra il ribaltone avvenuto contro la Lazio. Prandelli dovrà lavorare sulla testa dei ragazzi perché questo pareggio è deludente per tutti».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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