Gravina anticipa le elezioni Figc, duri attacchi da Coni e ministero

La tornata elettorale si terrà il prossimo 4 novembre a Fiumicino

Gravina Figc
Il presidente federale Gabriele Gravina (foto di figc.it)

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L’eliminazione dall’Europeo da campioni in carica ha lasciato i segni. Sotto tiro è finito Gabriele Gravina, presidente federale: stamane, in un’intervista concessa al Corriere della Sera, Giovanni Malagò, presidente del Coni, è tornato sul post Svizzera-Italia utilizzando toni duri. «Davanti alla disfatta ho pensato di essere in una puntata di “Scherzi a parte”, i giocatori in campo hanno trasmesso la sensazione di frustrazione e umiliazione. Sembrava che neanche se ne accorgessero, perché in genere se sei in difficoltà magari ti fai prendere dalla foga agonistica, invece erano amorfi. Non hanno mai dato l’impressione di metterci anima e cuore».

Il numero uno dello sport prosegue: «Ho suggerito a Gravina di anticipare le elezioni federali. Mi sono permesso di dirgli che non avrebbe potuto dilatare nel tempo questa situazione: l’aria si è fatta irrespirabile. Prima di questa tragedia nazionale le elezioni federali si sarebbero dovute tenere fra febbraio e marzo del prossimo anno». Invece, come comunicato ufficiale dalla Figc, l’assemblea elettiva è stata indetta per lunedì 4 novembre 2024 (ore 8.30 in prima convocazione, ore 11 in seconda convocazione) presso l’Hotel Hilton Rome Airport, di Fiumicino. «Chi arriverà, si prenderà le sue responsabilità e deciderà se accordare fiducia a Spalletti oppure fare altre valutazioni. Il ct è stato onesto nell’ammettere di aver sbagliato e che il mestiere del selezionatore è diverso da quello dell’allenatore» aggiunge Malagò che ricorda, oltre alla disfatta in Germania, anche la dolorosa mancata qualificazione dell’Under 21 ai Giochi Olimpici di Parigi.

Al presidente del Coni si è aggiunto anche Andrea Abodi, ministro dello sport: «La partita ormai è chiusa, siamo tornati a casa: una resa incondizionata, non solo sportiva ma anche morale. La maglia azzurra deve ispirare chi la indossa e tirar fuori la forza morale. Ciò che mi ha sorpreso è stata la ricerca di responsabilità altrui. Di fronte a una sconfitta deve emergere l’autoanalisi, è troppo facile guardare gli errori altrui. Lo sport insegna ad assumersi responsabilità. La Nazionale sembrava assente moralmente. Questo deve smuovere riflessioni, così che possa esserci un punto e accapo»

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