Goldaniga: «Saluto il Genoa e i genoani, due anni intensi e bellissimi»

«Ho sempre cercato di dare il massimo, onorando al meglio un club così prestigioso» scrive il difensore

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Goldaniga Genoa
Edoardo Goldaniga (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Ci ha sperato fino all’ultimo di restare al Genoa, club che per Edoardo Goldaniga non è come tutti gli altri. Agli inizi degli Anni ’50, infatti, vi militò suo nonno Giacinto, compagno di squadra di leggende rossoblù come Cattani e Becattini: il nipote ha chiuso un cerchio con il doppio prestito dal Sassuolo purtroppo non riscattato o rinnovato dal Grifone. «Saluto il Genoa e tutti i genoani dopo due anni intensi. Pieni. Bellissimi» scrive Goldaniga su Instagram.

Quarantuno presenze e un gol, al Napoli su colpo di testa da calcio d’angolo, di rientro dalla cesura Covid che bloccò il campionato 2019-2020 per tre mesi: lui che è stato il primo calciatore della Serie A a vivere la quarantena essendo di Codogno, epicentro della prima ondata pandemica. Senso di appartenenza, compostezza, duttilità (ha giocato sia in difesa che sulla fascia) unite a stile ed eleganza genoana: «Ho sempre cercato di dare il massimo, onorando al meglio un club così prestigioso. Ho condiviso lo spogliatoio con dei compagni fantastici – aggiunge Goldaniga – Il mio unico rammarico è quello di non aver vissuto le tante emozioni insieme ai tifosi allo stadio. La maglia del Grifone resterà sempre nel mio cuore. Grazie di tutto».

E il capitano Criscito lo omaggia: «Ci mancherai Goldrake, grazie a te per quello che hai sempre dato per questa maglia».

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