Genoa vittima preferita di Cornelius, il danese dei record

Un'altra tripletta: l'ex Copenhagen dà il meglio di sé col Grifone. Nel 1957/58 toccò allo svedese Kurt Roland Hamrin del Padova contro i rossoblù. Nel 2007/08 Borriello timbrò sei reti alla malcapitata Udinese, stavolta vestendo la maglia del club più antico d’Italia

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Cornelius
Andreas Cornelius (foto dal profilo Twitter del Parma)

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Destro, sinistro, colpo di testa. Implacabile Andreas Cornelius, il gigante danese che contro il Genoa realizzò una tripletta nella gara di andata e che s’è ripetuto questa sera al Ferraris. Se al Tardini mancò la tripletta perfetta (un colpo di testa, due reti di sinistro), ecco che nell’1-4 rifilato a un Grifone confuso c’è stato spazio per l’intero repertorio messo in mostra dall’attaccante ex Copenhagen: destro, sinistro, infine colpo di testa.

Sei reti al Grifone, contando che Cornelius contro le altre 18 di A di marcature ne abbia realizzate sole 5, rendono immediatamente l’idea di quale sia la vittima preferita di Andreas. Che non è l’unico però ad aver segnato una tripletta sia nel girone d’andata che di ritorno (e ambo gli altri precedenti sono curiosamente legati al Grifone). Nel 1957/58 toccò allo svedese Kurt Roland Hamrin, ai tempi in forza al Padova, e la vittima era il Genoa. Più recentemente, nel 2007/08 Marco Borriello timbrò sei reti alla malcapitata Udinese, stavolta vestendo la maglia del club più antico d’Italia: si tratta di sei delle 19 reti che lo issarono sul podio come terzo miglior marcatore di Serie A quell’anno, dietro ad Alex Del Piero (21) e David Trezeguet (20).

Cornelius
Fonte: pagina Facebook Parma Calcio 1913

Nella serata scandinavo-crociata perfetta, in cui l’1-4 inframmezzato dal rigore di Iago Falqué è stato siglato da Dejan Kulusevski, peraltro su assist dello straripante Cornelius, che come lui è in prestito dall’Atalanta, c’è spazio per un ulteriore primato: la rete dello svedese prossimo al trasferimento alla Juventus è stata realizzata allo scoccare delle 23:30 ed è pertanto il gol maggiormente “notturno” nella storia della Serie A.

Storia che non c’è stata al Ferraris, dove il Genoa, che già il 20 ottobre 2019 era uscito malconcio dall’incontro col Parma (5-1, gol iniziale delll’ex Juraj Kucka), s’è nuovamente piegato dinanzi ai ducali. Quel 5-1 segnò la fine della gestione Aurelio Andreazzoli, esonerato a causa delle proporzioni di quella sconfitta, ma spianò la strada ad Andreas Cornelius che peraltro manco partì titolare. La sorte vuole che un infortunio patito da Roberto Inglese al 12′ avesse costretto Roberto D’Aversa al cambio: il danese fece il suo ingresso e timbrò una tripletta, guadagnandosi il sorpasso nelle gerarchie. Come si suol dire, vedi Genova e poi… segni. Ed è già doppia cifra, mentre il primo Genoa post-Covid ha palesato tanti punti si cui mister Nicola dovrà lavorare.

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