Genoa al primo stress test della stagione: c’è bisogno di tutti

Nove punti in palio in sette giorni: una sfida difficile, due gare alla portata del Grifone. Questo dice la teoria. L'obiettivo è non perdere l'umiltà e maturare, incrementando la fiducia e l'entusiasmo

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Piatek Genoa
L'esultanza di Piatek (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Tre partite in una settimana. Da domenica a domenica, per il Genoa si apre il primo mini ciclo di match ravvicinati. Diventerà ancora più importante la gestione della rosa da parte di Ballardini. Se dopo un mese di stagione le energie ci sono, è altrettanto vero che alcuni elementi del Grifo necessitano di qualche attenzione particolare. Non è elegante fare nomi e cognomi ma il riferimento è diretto a chi è già in là con gli anni. Lazio, Chievo, Frosinone: tutto d’un fiato (rossoblù).

Il primo stress test della stagione costringe Ballardini a fare i conti con la situazione infortunati. Lisandro Lopez rientrerà a fine mese, magari se ne riparlerà per la trasferta di Frosinone; Favilli ha lavorato a parte a titolo precauzionale ma manca del ritmo partita. Sandro è prossimo a rientrare, filtra un cauto ottimismo sulla sua convocazione contro la Lazio. Pure col brasiliano, però, bisogna andare con i piedi di piombo: fosse per Preziosi giocherebbe già a Roma, Ballardini è di un altro parere vedendolo quotidianamente in allenamento. Dal reintegro di Sandro passa molto della stagione del Genoa, sembra strano ma sarà basilare per dare stabilità al centrocampo rossoblù.

Nove punti in palio in sette giorni: una sfida difficile, due gare alla portata del Grifone. Questo dice la teoria. Una settimana che svelerà qualcosa in più sulla squadra di Ballardini. Ci vorrà l’aiuto di tutti per confermare il senso di coesione e unità percepito contro il Bologna e per alimentare una classifica soddisfacente dopo tre giornate di campionato. Sei punti nel carniere che potevano essere almeno sette, non fosse stato per la mezz’ora di follia emiliana. Quella notte sciagurata, ormai, è il passato: all’orizzonte ci sono tre partite in una settimana. L’obiettivo è non perdere l’umiltà e maturare, incrementando la fiducia e l’entusiasmo – se possibile – attraverso i risultati.

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