Genoa, sorriso derby dalla Primavera: ma il Covid-19 mette paura alla Serie A

Domani l'Asl 3 di Genova si pronuncerà sulla ripresa degli allenamenti a Pegli

918
Genoa Primavera 2020-2021
Il Genoa Primavera vince il derby (foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

La migliore risposta, alla fine quella più attesa, arriva dalla gioventù genoana che con la vittoria del derby Primavera strappa un sorriso al termine di una settimana a dir poco complicata. Merito dei ragazzi del Genoa di mister Chiappino, anche loro coinvolti nella baraonda del Covid-19 poiché capita spesso che taluni elementi si allenino con regolarità a Pegli con la prima squadra. É il contatto diretto o indiretto, anche presunto, a insinuare il tarlo del dubbio: e in situazioni di emergenza così acclarata la prudenza prevale su tutto. Non era facile trovare la giusta concentrazione, il giusto carburante emotivo per scendere in campo dopo una settimana di tamponi e controlli sanitari i quali, tuttavia, hanno scongiurato il peggio anche per la Primavera.

I positivi al virus sono, così, ventidue: diciassette giocatori della prima squadra (ai già noti si sono aggiunti anche Biraschi, Criscito e Males) e cinque membri dello staff medico-fisioterapico. Una bolla di Covid-19 tra le più grandi mai rilevate nel mondo del calcio, uguale in termini numerici a quella scoppiata all’interno del Cruz Azul, club messicano, a fine giugno. Il bollettino rossoblù dovrebbe stabilizzarsi attorno a questa cifra, comunque abnorme e preoccupante perché fa capire la tremenda velocità di propagazione del coronavirus e la relatività dei tamponi eseguiti a stretto giro di posta. Domenica mattina il Genoa aveva due positivi, Perin e Schöne, sei giorni dopo venti in più.

Maran ha quasi tre quarti della rosa contagiata. Soltanto dodici calciatori (escluso Czyborra perché ha già superato tale problema, e quindi immunizzato) sono negativi e dunque allenabili in caso di ripresa degli allenamenti domani al “Signorini”: entro ventiquattro ore, o poco più, l’Asl 3 di Genova, intervenuta con solerzia lunedì scorso sulla vicenda Covid-19 del Grifone, darà l’avallo o il diniego definitivo. Il gruppo squadra del Genoa è per lo più in isolamento fiduciario e lentamente la grande paura di qualche giorno fa sta facendo spazio al convincimento psicologico della necessaria convivenza con il virus che mette in crisi la Serie A.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.