Genoa, siccità offensiva: ma per Prandelli la coperta è corta

Il tecnico bresciano ha ritrovato la solidità della fase difensiva ma ha impoverito la prolificità degli attaccanti

1559
Sanabria Prandelli Genoa
Le indicazioni di Prandelli a Sanabria (foto di Genoa CFC Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

C’è siccità a Genova. E Prandelli ha colpe relative. Non si tratta di un fenomeno meteo bensì della povertà offensiva del Genoa: zero gol effettuati nelle ultime tre partite. E l’ultima rete risale alla vittoria con la Lazio, firmata da Criscito all’ultimo tiro. C’è un problema evidente nel Grifone. Prandelli ha risolto un vizio, quello degli eccessivi gol incassati, ma ne scopre un altro: è il vecchio tema della coperta corta. L’equilibrio, in simili casi, è la parola magica, quella che sovrasta e zittisce qualsiasi forma di suggerimento o indicazione pseudo tattica alla squadra.

Il Genoa, con il tecnico di Orzinuovi, ha intrapreso un certo tipo di percorso caratterizzato da un’efficace (ri)organizzazione difensiva. Era la risposta che ogni tifoso pretendeva dopo il suo insediamento a dicembre. I rossoblù ora incassano non solo meno reti ma Radu subisce anche meno tiri in porta. Dimmi come sta il portiere e ti dirò la salute della squadra, recita un vecchio proverbio del calcio. Il Genoa non è più malato come in inverno, dopo i capricci presidenziali e il negativismo cosmico di Jurc. Sta semplicemente attraversando un periodo di appannamento offensivo, destinato a terminare come ogni ciclo, positivo o negativo che sia.

Prandelli ha fatto la difesa, farà anche l’attacco per non lasciare il lavoro a metà. Ci vuole pazienza che in termini di tifo equivale a soffrire ancora qualche settimana. Il Genoa ha raccolto poco nelle utlime tre partite, ma ha forse raccolto troppo con la Lazio: del resto la classifica dice sempre la verità. Così il Grifone occupa il posto che merita in un grigiore mandrogno che toglie ogni motivazione. Non può retrocedere e nemmeno scavalcare la metà della classifica. Deve vincere, invece, contro le squadre che lo seguono in graduatoria (Udinese, Spal e Cagliari) ritrovando una nuova prolificità offensiva. C’è siccità a Genova.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.