Genoa in vacanza? Macché: il settore giovanile può vincere tre scudetti

La Primavera di Sabatini si gioca i play-out con l'Empoli: andata ad Arenzano sabato 1 giugno

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Passata l’adrenalina salvezza della prima squadra, l’attenzione si sposta (finalmente) anche sul settore giovanile rossoblù. La filiera del Genoa non ha deluso nemmeno quest’anno e nella volata finale della stagione ha tre selezioni in piena corsa scudetto. Si tratta dell’Under 15 e dell’Under 17 maschile e femminile. Tre fiori che stanno per sbocciare, curati con la maestria di tecnici-insegnanti capaci e, soprattutto, con il dna del Grifone. Brunello, Chiappino e Francomacaro: assieme superano abbondantemente le duemila panchine rossoblù. Il Genoa ha l’incredibile vantaggio di averli in organico essendo punti di riferimento per la crescita tecnica e umana di ragazzi e ragazze che giocano a pallone.

L’Under 15 vuole le semifinali scudetto. I ragazzi di mister Brunello hanno rimontato i pari età della Spal a Ferrara nell’andata dei quarti di finale. L’incredibile tripletta di Seydou Fini, un ragazzotto di due anni sottoleva, ha regolato la squadra emiliana: domenica 2 giugno, al complesso di Begato, la gara di ritorno con il Genoa avanti 3-1. Il vantaggio c’è ma è minimo. L’Under 17 di Chiappino, invece, ha giocato tantissime partite in stagione e, con merito, ha guadagnato l’accesso tra le migliori otto d’Italia. Il rigore del senegalese Diakhaté ha regalato i quarti di finale contro l’Inter, in calendario sempre il 2 giugno ma al San Carlo di Voltri.

L’U17 di mister Francomacaro, la più grande sorpresa dell’anno, è il comparto che ha lavorato meglio in assoluto nella scorsa estate. Le Grifoncine hanno tenacia, tecnica e organizzazione; inoltre seguono da vere adepte le direttive dello Sciamano rossoblù. Il loro gioco verticale ha impressionato in campionato – terze alle spalle di Juventus (che complessivamente ha investito due milioni di euro nel settore femminile) e Inter – e dopo aver battuto il Tavagnacco l’ambizione scudetto è smisurata. Tre selezioni in corsa per il tricolore. È il successo di tutti, dal direttore Sbravati in giù. Adsso, però, sarebbe bello vincere. Dopo aver sofferto tanto per la prima squadra.

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