Quanto è povero questo Genoa salvato da Biraschi, Radu e Criscito

Il difensore e il portiere salvano su Pavoletti e Romagna, poi il capitano batte Cragno dal dischetto

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Criscito Cagliari Genoa Cragno
Criscito batte Cragno (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Quanto è povero questo Genoa. Quanto è povera la squadra di Prandelli che tira sedici volte verso lo specchio del Cagliari ma fa un solo gol, su rigore, nato in maniera casuale. Un episodio: solo così il Grifone poteva pareggiare. E un episodio, benedetto episodio, è stato. Ma al di là del cinismo di Criscito, qualità mai banale dal dischetto, ciò che resta della prestazione rossoblù è un foglio protocollo di appunti confliggenti, un marasma di annotazioni d’impeto e di raziocinio. Di calcio, quindi, resta ben poco perché c’è ben poco di calcio in questo Genoa.

La squadra deve salvarsi e non può certo giocare bene, si dirà. É vero ma il Genoa ha faticato a pareggiare contro una squadra che nel secondo tempo, avanti 1-0 con Pavoletti (e un gol sventato da Biraschi), ha rinunciato ad attaccare. E ciononostante Romagna ha avuto l’occasione del raddoppio, sventata da un intervento provvidenziale di Radu. In quel momento, al minuto ottantasei, la narrazione della partita è cambiata a favore del Grifo, con il rigore e il gol del capitano. Ma senza la parata del romeno non ci sarebbe stata più vita sul pianeta rossoblù, a prescindere dal risultato odierno dell’Empoli. Sono sufficienti motivi per accogliere senza alcun entusiasmo il punto contro il Cagliari.

A novanta minuti dalla fine viene da chiedersi: e se in Genoa-Empoli Marchetti non avesse intuito il tiro di Zajc deviandolo sul palo? E se al ritorno Provedel avesse compiuto un errore in meno? Dove sarebbe il Grifo? Quella rossoblù è una favola dissolta tra ottobre e gennaio della quale ciascun tifoso, anche il più sadico e pessimista, vorrebbe leggerne il lieto fine. Il verdetto sarà emanato tra sette giorni, con un’anticipazione già nel pomeriggio verso le ore 17. Era da molto tempo che i genoani non erano costretti a guardare con grande attenzione – per non dire tifare – una partita del Toro. Oggi sarà così. Quanto è povero questo Genoa.

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