Genoa Primavera, da penultimi alla semifinale al Viareggio

La svolta contro la Juventus, due giorni prima di Natale

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Genoa
(foto di Genoa CFC Tanopress)
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La storia della Primavera del Genoa merita qualche riga d’inchiostro digitale poiché non è affatto banale. Come, del resto, gran parte delle storie rossoblù. I ragazzi di Sabatini hanno iniziato la stagione tra mille difficoltà e molte sconfitte, addirittura quattro nelle prime cinque partite di campionato. L’avvio ad handicap, la lenta integrazione di molti elementi nuovi e stranieri hanno appesantito i lavori del tecnico ex Como. Una vittoria in nove match e una classifica che a dicembre recitava impietosa: quindicesimo posto. Penultimi, quindi retrocessione nel campionato minore.

Un periodo complicato per Sabatini, anche dal punto di vista umano. Fino alla svolta, due giorni prima di Natale, contro la Juventus. 2-1 ad Arenzano, il più bel regalo dai suoi ragazzi. Anche la stagione della Primavera cambia dopo il successo sui bianconeri: esattamente come la prima squadra di Prandelli. E non sono coincidenze. Da quel momento i Grifoncini ribaltano il proprio rendimento in termini di risultati: una sconfitta (con il Sassuolo) in sei partite. Filotto di tredici punti su diciotto: così la classifica ha tutt’altro panorama. I ragazzi crescono in autostima, sbagliano la trasferta a Milano ma reagiscono vincendo il derby, confortati dalla guida spirituale di Stefano Sturaro.

Il gruppo di Sabatini è sano. Sa ascoltare, sbagliare e corregere gli errori. E’ il percorso obbligato di chi non è ancora un calciatore perfetto. Infine l’avventura al Viareggio e il conseguimento della semifinale che negli annali rossoblù mancava da dodici anni, in pratica dal trionfo della generazione guidata da Vincenzo Torrente. Vincere nuovamente la Coppa Carnevale è un sogno che ogni tifos del Genoa può contribuire ad avverare credendoci, avendo fiducia in questi ragazzi che hanno concluso stremati la partita con il Berekum Chelsea. La pazza stagione dei Grifoncini non è finita. Dal penultimo posto in campionato alle Fab Four d’Italia. No, non è una storia banale.

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