Genoa, la Nord è con te. Ora basta mugugni

Dall'esonero di Ballardini alla cessione di Piatek: troppe scelte dolorose in pochi mesi. La reazione con la Lazio

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Genoa Serie A derby
Gradinata Nord (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Il Genoa ha un alleato in più nella volata del campionato: la Gradinata Nord. Contro la Lazio la spinta del suo pubblico è stata determinante per esaltare il finale di gara del Grifone. Sforzi collettivi premiati dal gol di Criscito al 93′ che ha mandato in estasi il Ferraris. Era da molto tempo che non si percepiva un’atmosfera così positiva e frizzante dentro lo stadio, una piacevole sensazione d’unità rossoblù che rende più forte il Genoa. Il fattore campo sarà determinante nelle future partite a Genova laddove saranno in palio non solo i punti salvezza ma transiteranno anche le speranze tricolori e d’Europa di Juventus, Inter e Roma.

Il Grifone ha il potenziale per battere un’altra grande del campionato. C’è riuscito con Atalanta e Lazio, ha sfiorato il colpaccio con il Napoli. Il futuro, però, è una fondamentale trasferta a Verona con il Chievo, lanterne rouge italiana. La carovana del Popolo rossoblù invaderà il freddo Bentegodi? Il Genoa non può prescindere dal suo pubblico e questo Cesare Prandelli lo ha capito fin dai primi giorni in Liguria. Durante la stagione il sodalizio è stato messo duramente alla prova da discutibili scelte dirigenziali: dall’esonero di Ballardini, ottavo in classifica e con una media punti da favola, alla cessione frettolosa di Piatek. I casi più dolorosi per i genoani.

A Genova il mugugno è libero ma adesso occorre metterlo da parte perché il capolavoro della Nord contro la Lazio è sotto gli occhi di tutti. Come se il Genoa avesse attaccato in dodici. L’uomo in più ha fatto la differenza spostando l’equilibrio della partita. I tre punti di domenica non sono frutto del caso ma di una comunione d’intenti squadra-pubblico ritrovata dopo una settantina di minuti d’impazienza generale. Il Genoa ha un alleato in più nella volata del campionato: la Gradinata Nord.

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