GRIFO D’ATTACCO – Non toglieteci pure i sogni

L'opinione del direttore Beppe Nuti

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Mentre il mercato imperversa, il Genoa rimedia una pesante sconfitta interna contro il Milan. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 112ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Genoa-Milan, di lunedì alle tre del pomeriggio. Uno schiaffo a Genova e ai genovesi? «Il calcio muore con queste scelte che penalizzano i tifosi. Il peggioramento del sistema è aggravato dai calciatori, e chi ruota attorno, che sono soldi: manca attaccamento alla maglia e senso del dovere. Perché molti lasciano una squadra a metà stagione senza aver completato il lavoro? Sono dispiaciuto per la disparità di trattamento verso Genova poiché rilevo che per la Lega imminenti partite come Milan-Napoli e Roma-Milan non sono a rischio, essendo tutte di sera».

Parliamo della partita. «Ho visto un buon Genoa nel primo tempo, nel complesso meritava il vantaggio. La difesa a quattro, provata da Prandelli nel ritiro spagnolo, ha dato buoni segnali per un’ora: bene Criscito come terzino e Radu, in crescita. Nelle ripresa è avvenuto un vistoso calo fisico e di concentrazione, soprattutto in occasione del gol di Borini: sei rossoblù in zona gabbati da un passaggio semplice di Conti. Il Genoa, oltretutto, ha il mal di gol».

Bessa ha sbagliato due gol incredibili. Cosa manca a questo Grifone? «Serve una punta e due centrocampisti sani, pronti a scendere in campo fin da subito. L’infortunio di Hiljemark non ci voleva e costringe la dirigenza a cercare qualcosa di più di Sturaro. Ricordo ancora Catania-Genoa del 2008, la più dolce sconfitta rossoblù: dopo la partita il reparto d’attacco del Grifone passò da Ruben Olivera a Diego Milito. Spero che si possa fare ugualmente con Piatek».

Il Pistolero è annunciato a Milano da tempo. «A prescindere da come andrà a finire, chiedo una sola cosa a Preziosi: presidente, non ci tolga i sogni. Nelle scuole di Genova ci sono tanti bambini con la maglia di Piatek, che esultano come lui e ancora oggi non capiscono perché vada via. Sarebbe bello se il Pistolero restasse al Genoa per un solo anno, ma intero».

Torniamo a parlare di calcio. Lunedì prossimo, di sera, trasferta a Empoli. «Iniziano le gare da sei punti e per fortuna il Genoa ha vinto all’andata con parecchie di queste. Sarà fondamentale non perdere, soprattutto per una questione psicoemotiva. Il Grifo ha bisogno di fiducia e Prandelli lo sa. I rossoblù giocheranno conoscendo il risultato di Bologna-Frosinone; l’Empoli vorrà vincere a tutti i costi».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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