Genoa, mercato chiuso secondo Marroccu: «Ora sfoltiamo la rosa»

Strootman e Onguene valori aggiunti alla corsa salvezza di Ballardini

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Strootman Behrami Pandev Genoa
Strootman tra Behrami e Pandev (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Marroccu chiude in entrata il calciomercato del Genoa. «Da adesso l’obiettivo sarà quello di sfoltire la rosa» ha spiegato il direttore sportivo a margine della conferenza stampa di Strootman. Appunto, l’olandese: il primo rinforzo in ordine cronologico, seguito da Jerome Onguene. Due operazioni, entrambe a titolo temporaneo, che conferiscono qualcosa in più ai reparti del Grifone in sofferenza, in modo particolare alla difesa complice la lunga defezione di Biraschi e le precarie condizioni di Zapata. Il Genoa ha giocato d’anticipo e portato a casa due calciatori a metà mercato dando loro tempo per un ambientamento meno traumatico: Strootman deve ritrovare il ritmo partita perso nell’ultimo anno all’Olympique Marsiglia, come da lui ammesso, mentre Onguene (in scadenza con il Red Bull Salisburgo nel 2022) deve assimilare un cambiamento radicale di cultura calcistica, da quella mitteleuropea a quella italiana.

Chiudere il calciomercato in anticipo di due settimane, però, non è mai accaduto nella gestione Preziosi, come insegna lo storico “lancio del contratto” di Milito effettuato da Federico Pastorello sul gong successivamente a una mai così lieta sconfitta a Catania con Ruben Olivera centravanti. Prudenza insegna, quindi, solo a socchiudere alla possibile sopravvenienza di nuove trattative lampo in seno al Genoa, sempre protagonista sul mercato: resta il fatto, forse anche l’auspicio, che le sincere parole del ds Marroccu possano ridurre le speculazioni e gli accostamenti d’interessi attorno al Grifo, spesso fantasiosi e irrealizzabili sotto il profilo economico all’interno di una pandemia che sta dissanguando il calcio presso ogni latitudine mondiale. Se davvero saranno solo due (o tre con Portanova, poiché Petrelli è destinato al prestito in B) le operazioni in entrata del club rossoblù, si può controdedurre che il mercato estivo non sia stato così deficitario.

La difesa è stata rinforzata con un interprete veloce, il centrocampo ha invece acquisito la forza e la grinta dell’ex capitano dei Paesi Bassi mentre l’eventuale conferma in blocco del reparto offensivo, a settembre additato come il punto debole rossoblù, sarebbe un incredibile attestato di fiducia nei confronti dei suoi interpreti. Comparto privo di fenomeni ma con caratteristiche e un equilibrio definiti nell’ultimo mese di partite. Mister Ballardini si sente sicuro di andare in guerra con questi fanti, inutile aggiungere predatori individualisti. Il girone di ritorno sarà da vivere tutto d’un fiato. Ora parli solo il campo e non più radiomercato.

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