Genoa, mal di centrocampo: il reparto deve dare di più

Hiljemark è un lontano parente della mezz'ala tosta come il ghiaccio svedese vista la scorsa stagione, Mazzitelli, ha un'esuberanza fisica che in Italia può fare la differenza

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Veloso Sandro Genoa
Miguel Veloso e Sandro (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Il futuro del Genoa passa dal centrocampo. Il reparto è il punto debole della squadra che Juric ha ereditato da Ballardini, entrambi incapaci di trovare una disposizione stabile, razionale ed equilibrata. Prima il Grifone scendeva in campo con due interni e due tornanti, poi la sterzata verso i tre interni ha comportato il sacrificio di una punta. Dopo tre mesi di stagione (e uno di ritiro) nessuno ha ancora trovato la quadra giusta per il centrocampo rossoblù.

Juric ha tutto, compreso il sostituto di Sandro, ossia Veloso, in cabina di regia. Il portoghese, però, sconta un ritardo di condizione essendo stato senza squadra fino a metà ottobre: dopo la sosta Veloso riuscirà a chiudere senza affanni una partita. Oltre ai due metodisti, il tecnico di Spalato può far conto sulla forza fisica di Mazzitelli e Hiljemark e la capacità d’inserimento di Romulo e Bessa. Un mix più che sufficiente per i canoni della Serie A. Omeonga, invece, deve ancora completare un percorso di maturazione con maggiore minutaggio: il calcio, come tutti gli sport, è una disciplina di conoscenza e l’unico modo per imparare è giocare.

Se Rolon si è perso nel porto delle nebbie (chissà quando giocherà…) altri centrocampisti non stanno dando il meglio. Oscar Hiljemark, ad esempio, è un lontano parente della mezz’ala tosta come il ghiaccio svedese vista la scorsa stagione: contro il Napoli ha commesso una miriade di errori in copertura, tra diagonali mancate e contrasti persi. Mazzitelli, poi, ha un’esuberanza fisica che in Italia può fare la differenza ma nessun addetto ai lavori gliel’ha fatto ancora notare. Ci si aspettava di più da loro due, come da tutti gli altri. Il rendimento crescerà se Juric sarà in grado di sviluppare anche solo una parte del potenziale del pacchetto di centrocampo. Da lì passa il futuro del Genoa.

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