Genoa: la vittoria a Udine manca dal 2014

Fu un 4-2 con gol di Marchese, Falque, Matri e Kucka; lo scorso luglio pareggio in rimonta dallo 0-2 (Pandev e Pinamonti)

317
Pandev Genoa
Pandev scocca il tiro del 2-1 in Udinese Genoa (foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Sono 33 i precedenti tra le due squadre in terra friulana: 27 incontri si sono disputati in Serie A, 3 in B e 3 in Coppa Italia. Il bilancio generale è di 6 vittorie del Genoa (6 in campionato e 1 in Coppa Italia per 3-0 nel 1962 con reti di Galli, Fongaro e Meroni), 19 dell’Udinese e 8 pareggi con 38 gol del Genoa e 63 dell’Udinese. Relativamente alla sola serie A a girone unico il bilancio è 5 vittorie del Genoa, 7 pareggi e 15 successi dell’Udinese con 34 reti rossoblu e 53 bianconere.

Il primo confronto ufficiale tra le due compagini risale al 21 gennaio 1923, undicesima giornata del Girone B di Lega Nord. Si gioca a Udine sul campo di Viale Venezia e il match finisce 1-0 per il Grifone di William Garbutt grazie a una rete allo scadere di Santamaria. Il Genoa a fine stagione conquisterà l’ottavo scudetto senza mai subire sconfitte in 28 incontri (22 vittorie e 6 pareggi con 75 gol fatti e 21 subiti).

L’ultima apparizione del Grifone alla Dacia Arena risale allo scorso 5 luglio (30a giornata): il Genoa di Nicola e l’Udinese di Gotti lottano per salvarsi ma se i friulani grazie alla vittoria di Roma si sono un po’ tirati fuori dalla zona calda i rossoblù sono impantanati al quartultimo posto. L’Udinese teine le redini della partita e dapprima Fofana al 44′ e poi Lasagna al 73′ sembrano blindare una vittoria per i friulani. Il Genoa però reagisce e dapprima Pandev all’81’ e poi Pinamonti al 96′ (abile a raccogliere una respinta del portiere Musso su un rigore tirato dallo stesso attaccante e concesso per un fallo su Biraschi) riescono a portare a casa un punto che fa morale e classifica.

Quel pareggio ha interrotto una serie di tre sconfitte consecutive del Genoa nello stadio friulano. L’ultima quella del 30 marzo 2019 (29a giornata): i padroni di casa presentano in panchina il neo allenatore Tudor dopo l’esonero di Nicola (passato poi al Genoa) a seguito della sconfitta di Napoli che ha relegato i bianconeri al quartultimo posto. Il Genoa di Prandelli, invece, è reduce dalla bella affermazione sulla Juventus e staziona a metà classifica con un discreto margine sulla “zona rossa”. La partita si mette subito male poiché dopo soli 3 minuti Okaka al termine di una classica azione di rimessa porta avanti i bianconeri. Il Genoa è svogliato e lo 0-2 è nellaria e al 62′ l’ex Mandragora indovina un’incredibile parabola dal limite dell’area che beffa Radu. Nel finale solo la traversa colpita da Lapadula nega al Genoa il tentativo di rimonta.

Male era andata anche il 10 settembre 2017 (3a giornata): 1-0 per i padroni di casa guidati da Delneri grazie al gol di Barak al 15′ rapido a ribadire in rete un tiro dalla distanza terminato sul palo, colpevole però tutta la difesa del Genoa rimasta a guardare. Il Genoa si era anche ritrovato in 10 dal 37′ per l’espulsione di Bertolacci (fallo visto dal Var) e costretto a subire l’Udinese che aveva sfiorato il raddoppio. Al 79′ anche friulani erano rimasti in 10 (entrataccia su Omeonga da parte di Pezzella), il Grifone era andato vicino al pareggio con Taarabt (salvataggio quasi sulla linea di Danilo) ma il risultato non era cambiato più. Ennesima partita sfortunata di mister Juric.

Ancor più netta la vittoria friulana del 9 aprile 2017 (31a giornata): Un 3-0 (De Paul al 20’, Zapata al 31’ e clamorosa autorete di Rubinho al 4’ della ripresa) nello stadio Friuli rinnovato che costò la panchina a Mandorlini sostituto da Juric esonerato a sua volta un mese prima.

Cinque stagioni orsono (7a giornata, 4 ottobre 2015) il match è terminato 1-1 per opera delle reti del sempreverde Di Natale al 47’ e di Perotti su rigore al 76’. Bella partita del Genoa salvato nel finale da un prodigioso intervento di Lamanna e dalla traversa colta da Widmer nel recupero.

Resta discreto il bilancio del Grifone dal ritorno in A in casa bianconera con 3 vittorie (quella per 5-3 targata da una straordinaria tripletta di Borriello, da Leon e da Sculli del 24 febbraio 2008, quella per 1-0 dell’agosto 2010, prima giornata, grazie ad una spettacolare rovesciata di Mesto e quella per 4-2 del 2 novembre 2014 con i gol di Marchese al 22’, Falque al 24’, Matri al 53’ e Kucka all’87’ contro le reti dei bianconeri di Di Natale dopo appena 23 secondi e di Widmer al 40’ per il provvisorio 2-2), 4 pareggi (il divertente 2-2 del novembre 2008 con i rigori di D’Agostino e Milito e le reti di Sculli e Quagliarella, lo 0-0 del 30 settembre 2012, quello per 1-1 del 2015 e quello per 2-2 dello scorso luglio di cui abbiamo già parlato) e 6 sconfitte (lo 0-2 della stagione 2009-2010 con reti di Di Natale e Pepe nel finale, ancora uno 0-2 del 6 maggio 2012 con gol di Di Natale e Floro Flores, lo 0-1 del 24 settembre 2013 con sfortunata autorete di Calaiò nel finale a condannare il Genoa guidato allora da Liverani e la tripla sconfitta del 2017 di cui abbiamo già detto).

Tra le altre affermazioni rossoblù in Friuli i genoani non possono dimenticare il 4-2 dell’8 ottobre 1989, prima vittoria genoana del secondo dopoguerra in casa bianconera. Il Genoa di Scoglio, reduce dall’immeritata sconfitta nel derby della settimana precedente cerca il riscatto a Udine contro i bianconeri di Mazzia e del duo in attacco Balbo-Branca che la domenica prima ha sbancato Firenze. Nel primo tempo la pratica è già praticamente archiviata grazie alla doppietta di Fontolan. A metà ripresa, però, Branca riapre la gara. Il finale è pirotecnico Aguilera riporta il Genoa sul 3-1 all’83’, Mattei riaccorcia all’85’, ancora il Pato un minuto dopo in contropiede fissa il risultato sul 4-2 finale.
Indimenticabile anche il roboante successo del 7 novembre 1993, 11a giornata. Il Genoa di Maselli e l’Udinese di Fedele viaggiano nelle zone basse della classifica: sono entrambe in piena bagarre retrocessione a 6 punti, insieme ad Atalanta e Reggiana, e hanno 2 lunghezze di vantaggio sul Lecce, ultimo. Si tratta quindi di un vero e proprio spareggio per allontanarsi dalla zona calda. Skuhravy di testa dopo appena 6 minuti, Nappi dopo aver saltato di netto un difensore al 17’ e Caricola (capitano quel giorno vista l’assenza di Signorini) al 19’ chiudono il primo tempo sul 3-0 per il Genoa. Nella ripresa un contropiede finalizzato da Ciocci subentrato a Tomasone sigilla il definitivo 4-0.

Tra i precedenti di B ricordiamo l’1-1 del giugno 1989: in quell’occasione il pareggio sancì la promozione in A dei bianconeri friulani. Fu però una festa doppia dato che il Genoa di Scoglio, infatti, aveva già brindato al ritorno nella massima serie la settimana prima (CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI).

Risalendo negli anni ricordiamo le sconfitte per 2-0 dell’aprile ’88 (serie B, doppietta di Vagheggi nel primo tempo) e quella sfortunata in A per 3-1 del gennaio ’84 con le due autoreti di Canuti (goffo tentativo di anticipare Zico) e Faccenda (deviazione di schiena su tiro di Mauro). Di Virdis per i padroni di casa e di Briaschi per il Genoa le altre reti. Utilissimo per la salvezza fu l’1-1 del marzo ’83 in A deciso tutto nella ripresa con i gol di Briaschi al 50’ e pareggio (rigore) di Edinho cinque minuti dopo. Spumeggiante il 3-2 per l’Udinese del marzo ’82 con le reti di Miano (doppietta), Gerolin (spettacolare rovesciata) per i friulani e di Briaschi, e autorete di Galparoli per il Genoa.

Francesco Patrone

RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO CONSENTITA SOLO PER ESTRATTO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.PIANETAGENOA1893.NET

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.